Inps, Boeri avverte: "Pensioni legate al Patto di stabilità". Europa sarà "flessibile"?

17 febbraio 2016 ore 17:01, Americo Mascarucci
Inps, Boeri avverte: 'Pensioni legate al Patto di stabilità'. Europa sarà 'flessibile'?
"Se vogliamo introdurre il pensionamento flessibile dobbiamo cambiare il Patto di Stabilità in Europa". 
E’ quanto sostiene il presidente dell’Inps Tito Boeri in un’intervista al quotidiano Repubblica. Economista, esperto di questioni monetarie internazionali è stato anche consulente del Fondo Monetario e ora è stato chiamato a guidare, ma soprattutto a risanare, l’Istituto di Previdenza Sociale. 
"L'introduzione di maggiore flessibilità in uscita peggiora nell'immediato il disavanzo – spiega Boeri -  mentre nel tempo lungo la spesa si riduce visto che con l'anticipo del pensionamento l'importo dell'assegno sarà più basso anche se erogato per più anni. Ma le attuali regole europee non tengono conto di tutto questo. Guardano al debito passato, non al debito futuro, invece è questo che diventerà decisivo a causa della crescita della spesa in protezione sociale che peserà su tutti i bilanci europei per effetto dell'invecchiamento della popolazione. È un aspetto di rilievo che dovrebbe essere considerato da chi ha a cuore la sostenibilità fiscale. L'Italia – aggiunge ancora il presidente dell’Inps - ha un alto debito pubblico accumulato ma è uno dei paesi che ha fatto una riforma pensionistica in grado di controllare la dinamica della spesa. Non si tratta di chiedere deroghe al Patto, di strappare margini di flessibilità. Si tratta si introdurre vincoli più stringenti, ma vincoli diversi da quelli attuali. L'Italia ha un livello del debito pensionistico del tutto sostenibile e per questo andrebbe premiata".
Il presidente Inps nella sua intervista si esprime anche contro il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. "Si protrae da ormai 15 anni e ha avuto effetti negativi sulla macchina della Pubblica amministrazione. La vera riforma da fare è quella della macchina della Pubblica amministrazione. Senza una macchina efficiente non si cammina. C'è una disattenzione colpevole su questo tema. La politica improvvisa alla ricerca del consenso, la tecnostruttura ha le conoscenze per far funzionare la macchina ma non le trasferisce perché così può mantenere le sue posizioni di rendita. Quanto alle assunzioni, ho chiesto più autonomia dell'Inps nelle assunzioni e nella gestione del bilancio garantendo risparmi alla spesa di funzionamento maggiori rispetto a quelli richiesti (300 milioni che si vanno ad aggiungere ai 700 che abbiamo già realizzato). Non mi è stata data – lamenta Boeri - E quando l'Istituto potrà nuovamente assumere dovrà prendere gli ex lavoratori delle Province e la coda dei vincitori di concorso del 2012. Non è questo di cui abbiamo bisogno". 

Pollice verso anche sui progetti di riforma delle pensioni di reversibilità: "Nella proposta dell'Inps per la riforma del sistema previdenziale non c'era niente sulle pensioni di reversibilità. Per due ragioni: non c'è un problema di sostenibilità perché nel calcolo dell'importo si tiene già conto della speranza di vita del superstite, e perché è già stata fatta la riforma legata alla situazione reddituale del superstite. Ci sarebbe altro da cambiare: mi pare molto discutibile che cinque miliardi di prestazioni assistenziali vadano al 30 per cento più ricco della popolazione"
Pollice alzato invece per la riforma del lavoro e il tanto contestato Jobs Act. Qui Boeri non la vede affatto a tinte fosche anzi.
"I nostri dati sulle assunzioni e cessazioni dicono che il cambiamento è stato molto forte. Siamo passati da una assunzione su quattro con contratto standard a una su tre. Il costo non dovrebbe essere molto lontano dal miliardo e mezzo stanziato con la legge di Stabilità 2015. Ne valeva la pena? Certamente bisognava uscire dal circolo vizioso creato dalla precarietà, con un danno per i lavoratori e per il sistema produttivo. Questo cambio c'è stato. Anche se è facile aspettarsi a inizio 2016 un calo fisiologico delle assunzioni a tempo indeterminato".

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