Chi mi accompagna in aeroporto? A Genova dal 2018 vai da solo con la cabinovia

17 febbraio 2016 ore 15:54, Micaela Del Monte
Organizzarsi per andare in aeroporto è forse una delle cose più detestabili di un viaggio. Tra bagagli ingombranti, i prezzi delle tratte dei taxi o i costi dei parcheggi troppo alti la domanda più frequente che si fa è "domani parto, mi accompagni in aeroporto"? E in molti si offrirebbero anche di farlo se non fosse che spesso gli orari delle partenze sono improponibili o appunto i bagagli non entrano nelle auto dei nostri amici o dei nostri familiari.
Chi mi accompagna in aeroporto? A Genova dal 2018 vai da solo con la cabinovia
A Genova però sembra abbiano risolto anche questo problema e tra qualche anno i viaggiatori liguri potranno raggiungere l'aeroporto direttamente con una cabinovia che agevolerà non solo i trasporti ma anche i portafogli dei genovesi. Il tutto sarà possibile grazie a un progetto appena ultimato, detto 'Gate' (Genoa Airport, a train to Europe) cofinanziato dalla Ue, che prevede un collegamento con la ferrovia esistente tramite una telecabina. "Ci auguriamo che si passi alla fase realizzativa - ha detto il presidente dell'aeroporto di Genova, Marco Arato - Comporterà un miglioramento della struttura, dei collegamenti intermodali e potrebbe concorrere anche a un riposizionamento del nostro aeroporto". 

Il progetto costato 1 milione e 152 mila euro per metà finanziati dalla Ue prevede una telecabina che colleghi l'aerostazione con la ferrovia e la realizzazione di un parcheggio di interscambio multipiano per alcune migliaia di autovetture. Quest'ultimo sarebbe l'elemento portante di un project financing visto che la Ue, se dovesse avvallare la realizzazione, ne finanzierebbe solo il 20 per cento e i costi previsti sono di 5 milioni e novecento mila euro. Gate comunque vedrà la luce solo successivamente a lavori di infrastruttura a carico di Rfi e Italferr legati anche alla metropolitana ferroviaria, con interventi su tre stazioni ferroviarie (Erzelli, Sestri ponente e lo spostamento di quella di Sestri Ponente-Bombrini). Secondo quanto riferito nella conferenza stampa odierna i lavori ferroviari potrebbero essere cantierabili già nel 2016(per concludersi nel 2018). Il progetto 'Gate', come illustrato dal direttore dello scalo genovese Paolo Sirigu, ha un altro sottoprogetto: quello del collegamento con la collina degli Erzelli. Gli attori coinvolti (Comune, Regione, Aeroporto e Istituto internazionale delle comunicazioni) hanno appena fatto richiesta di finanziamenti alla Ue.

La cabinovia percorrerebbe 600 metri in linea d’aria con cabine a pulsé (a fermata in stazione, e non a rotazione) pensate per far fronte all’ormai famoso vento genovese, trasportando 10 persone a viaggio di 4 minuti, per un totale di 600 persone l’ora, su una tratta che va dall’aeroporto allo spazio attualmente riservato ai container, dove sorgerebbe la cableway, la stazione di interscambio e, se dovesse andare in porto la seconda parte del progetto, denominata Gate 2, un parcheggio di interscambio multipiano che dovrebbe assolvere le funzioni che a Milano svolge quello di Famagosta.

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