Toni Capuozzo sui Marò: "L'India vuole vincere e l'Italia sta subendo trappole. L'intervento militare è follia"

17 gennaio 2014 ore 15:52, intelligo
di Micaela Del Monte.
Toni Capuozzo sui Marò: 'L'India vuole vincere e l'Italia sta subendo trappole. L'intervento militare è follia'
Dopo il summit a Palazzo Chigi tra il premier Letta, il ministro degli Esteri Emma Bonino e il ministro della Difesa Mario Mauro sulla vicenda dei Marò, Intelligonews ha contattato il giornalista Toni Capuozzo per indagare sulle sue impressioni e speranze su questa triste vicenda. Il ministro Cancellieri ha detto che "prima di agire si dovrà attendere la decisione della Corte Suprema indiana". Secondo lei è una strategia giusta, non ci sono alternative? «Non credo ci sia una strategia giusta, perché all'inizio l'Italia ha affrontato questa vicenda in modo ridicolo, se non fosse che è drammatico, quindi ritengo ogni strategia un ripiego o un sussulto tardivo. Quando tu pensi di fare la voce grossa solo nel momento in cui si paventa la possibilità di un ricorso ad una legge che prevede anche la condanna a morte, vuol dire che stai provando a recuperare il tempo perduto, troppo tempo perduto. Quindi non c'è nessuna strategia giusta, c'è il tentativo di provare a colmare dei ritardi, dei silenzi, degli assensi e delle complicità». Ci sono ancora dei dubbi sul capo d'accusa, crede nel pericolo della pena di morte ?
Toni Capuozzo sui Marò: 'L'India vuole vincere e l'Italia sta subendo trappole. L'intervento militare è follia'
«Penso che parlare di "pena di morte" sia uno spauracchio. In realtà, in 24 anni mi risulta che ci siano stati soltanto tre o quattro casi di condanne a morte nell'ambito di questa legge anti-terrorismo. E' solo utile ad entrambe le parti per giudicare poi un'eventuale condanna simbolica ad otto o dieci anni come una vittoria per la magnanimità degli indiani e come uno scampato pericolo per gli italiani. Credo inoltre che tutto il dibattito su questa questione sia un tentativo per spostare in là il processo che sarebbe imbarazzante per l'India tenere nel corso della campagna elettorale. Così l'Italia sta subendo trappole dopo trappole e non riesce neanche ad ottenere un processo che per sua natura sarebbe ingiusto, perché non dovrebbe essere celebrato in India».
C'è chi chiede una crisi diplomatica e un intervento militare in India. È fantapolitica o un'azione plausibile? «È una fesseria. L'India è un Paese che ha dieci e passa volte gli abitanti dell'Italia. Sarebbe comunque una follia pensare ad un intervento militare. In particolare chi lo dice spesso si dimentica che noi siamo un piccolo Paese e poco influente sullo scacchiere internazionale e che l'India con tutte le sue incertezze, le sue fragilità, i suoi errori e la sua arroganza a volte è un grande Paese e conta molto più di noi».
autore / intelligo
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