A Torino la Tac del futuro: 90% in meno di radiazioni. Studierà anche le mummie

17 gennaio 2016 ore 11:39, Andrea Barcariol
Abbatterà le radiazioni del 90% e consentirà di esaminare un organo con estrema precisioni in 0,28 secondi. E' la nuova Tac (Tc Revolution) installata presso l'ospedale Molinette di Torino. La velocità permetterà di eliminare le inesattezze legate al movimento, per esempio del cuore. L'investimento è stato di un milione e mezzo, di cui un milione e 200 mila coperti dalla Compagnia di Sanpaolo, il resto dall'ospedale. In Italia esiste solo un'altra macchina di questo genere, a Milano ma in una struttura privata. Il macchinario è stato realizzato a Milwaukee dalla General Electric ed è arrivato a Torino il 24 novembre: ora è a pieno regime e permette di eseguire screening total body ad alta risoluzione scannerizzando fino a 6 centimetri in profondità. La Tc Revolution delle Molinette sarà utilizzata per le arterie coronarie e nei pazienti ad alto rischio o con patologie complesse al fegato, cuore e reni. Non solo. Il direttore della Radiologia universitaria, Giovanni Gandini, ha annunciato l'intenzione di mettere l'apparecchiatura a disposizione per un nuovo studio sulle mummie del Museo Egizio, come accaduto nel 2012. La Città della Salute, infatti, sta stipulando con il museo una convenzione che permetterà ai ricercatori archeologici di carpire i segreti dai reperti esposti in via Accademia delle Scienze.

A Torino la Tac del futuro: 90% in meno di radiazioni. Studierà anche le mummie
"I lavori per la futura Città della Salute e della Scienza di Torino dovranno partire entro i tre anni e mezzo che mancano alla scadenza del mio mandato. Il mio obiettivo è compiere l'atto simbolico dell'avvio del cantiere, su questo mi gioco la faccia e la credibilità politica, che per un amministratore pubblico è il bene più prezioso - ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, presente all'inaugurazione alle Molinette insieme al presidente della Compagnia di Sanpaolo Luca Remmert e al direttore generale della Città della Salute Gian Paolo Zanetta. - E' fondamentale fare più in fretta possibile perché bisogna evitare uno scarto temporale troppo grande fra la progettazione e la realizzazione, fatto che renderebbe la nuova struttura non più all'avanguardia una volta costruita. I classici venti anni del passato non sono più ipotizzabili, la progettazione della costruzione va fatta in modo che questa sia edificabile in 4/5 anni".
    

 

 

 


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]