Dal software antibufala ai record, per Wikipedia 15 anni di "sapere libero"

17 gennaio 2016 ore 12:49, Andrea Barcariol
Nel giro di pochi anni è diventata un punto di riferimento a livello mondiale. In tanti di fronte a un personaggio o a un termine conosciuto poco si rivolgono a Wikipedia per avere informazioni immediate. Un'enciclopedia virtuale, non infallibile, che compie 15 anni. Era il 15 gennaio del 2001 quando sul web comparve la prima pagina di Wikipedia, l'enciclopedia "libera e collaborativa", aggiornata in tempo reale dagli stessi utenti e, come si legge sulla sua stessa pagina, "sostenuta e ospitata dalla Wikimedia Foundation, un'organizzazione non a scopo di lucro statunitense". Oggi è la più grande enciclopedia mai scritta e conta oltre 38 milioni di voci in 280 lingue oltre che un numero inimmaginabile di click, consultazioni e condivisioni ed è tra i 10 siti web più visitati al mondo.
Tutti possono contribuire in tempo reale così come, allo stesso modo, eventuali castronerie, notizie prive di fonti o errori di altra natura vengono intercettati e bloccati dalla stessa wiki-community che oggi conta anche qualche centinaio di mediatori e soprattutto si avvale dell'intelligenza artificiale. E' stato realizzato infatti un software - ribattezzato Objective Revision Evaluation Service, meglio noto come Ores - che distingue gli errori in buona fede da quelli a carattere vandalico. Insomma: manica larga per chi sbaglia senza farlo apposta, stretta severa su chi entra nel sito per creare scompiglio ad arte.

Dal software antibufala ai record, per Wikipedia 15 anni di 'sapere libero'
Caratteristica fondamentale di Wikipedia è la sua totale gratuità. Non ci sono finanziatori né sponsor anche se ogni anno, i gestori lanciano una campagna di raccolta fondi tra gli utenti per potersi mantenere e, soprattutto, per rimanere liberi ed equidistanti. Il suo inventore, insomma, non si è arricchito, come altri innovatori della rete. «Negli ultimi anni ho girato il mondo per capire quanto fosse importante il nostro ruolo, sono stato in scuole dove non esisteva nemmeno la biblioteca. Wikipedia è per molti bambini l’unico aiuto che possono permettersi per fare i compiti. Senza questo sito milioni di persone non avrebbero accesso all’informazione. È soprattutto per loro che ci impegniamo». spiega Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, in un'intervista a La Stampa. «Lanceremo anche un sito che ripercorrerà la nostra storia, a partire dal 15 gennaio 2001. Sarà un modo per ricordare come abbiamo cercato di abbattere i muri dell’ignoranza e a creare una grande comunità di difensori del sapere».







caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]