Yara, la procura contro Alfano. La polemica del magistrato e il caso

17 giugno 2014 ore 11:28, Marta Moriconi
Yara, la procura contro Alfano. La polemica del magistrato e il caso
«Era intenzione della Procura mantenere il massimo riserbo». Così parla il Procuratore Francesco Dettori riferendosi al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ieri ha anticipato la notizia alle agenzie di stampa. «Il riserbo - ha spiegato il procuratore - era anche a tutela dell’indagato in relazione al quale, secondo la Costituzione, esiste la presunzione di innocenza». Il tweet della polemica del ministro dell'Interno rimandava al suo sito dove annunciava la cattura dell'assassino, senza scrivere la parola presunto. Un particolare questo che non deve essere piaciuto alla magistratura che ha ritenuto di dover puntualizzare l'accaduto e che avrebbe preferito, probabilmente, non essere bruciata sul tempo nel divulgare la cattura di Massimo Giuseppe Bossetti. Certo è che ormai il suo nome e cognome, la sua vita, la sua esistenza da figlio illegittimo, è stata spiattellata e lo sarebbe stata comunque: prima o dopo cosa cambia? Perché i mostri meritano questo ed altro secondo l'opinione pubblica, anche se incensurati, e i giornalisti per una notizia venderebbero anche se stessi. Inutile premunirsi e cercare di scampare alle morse della stampa. E questo un ministro lo sa bene.  
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