La sigaretta elettronica non aiuta a chiudere con le bionde

17 giugno 2015 ore 7:18, Micaela Del Monte
La sigaretta elettronica non aiuta a chiudere con le bionde
È utile ma non risolutiva, la sigaretta elettronica non fa smettere di fumare ma aiuta chi ha già smesso.

Secondo uno studio, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) pubblicato dalla rivista Plos One, infatti la bionda elettronica è efficace solo se si è già smesso di fumare, mentre non sembra aiutare chi continua anche con le sigarette tradizionali. Le e-cig non consentono dunque a chi ha ancora non si è liberato dalla schiavitù del pacchetto, di farne a meno. E che semmai, i surrogati elettronici, aiutano chi ha smesso a non ricadere in tentazione.

"I risultati finali di questa ricerca sono attesi per il 2019'', ha spiegato Walter Ricciardi, Commissario straordinario Iss, tra gli autori dello studio che rivela dunque che le sigarette elettroniche (sulle quali c’è un allarme lanciato negli Usa), nonostante gli studi in materia non abbiano stabilito delle vere certezze (per uno studio smette un fumatore di e-cig su due) non aiutano a smettere di fumare i tabagisti, ma sono utili come elemento compensativo a chi ha già chiuso con le sigarette. 

Per giungere a queste conclusioni, gli specialisti italiani hanno preso in esame un ampio campione di fumatori dalle abitudini differenti: in 236 erano fumatori di sigarette elettroniche ed ex tabagisti, mentre i fumatori tradizionali erano 491 e quelli che adoperavano entrambi i tipi di sigarette 232. Ma monitorati per dodici mesi, i soggetti esaminati che avevano smesso di fumare sigarette tradizionali a favore di quelle elettroniche sono risultati il 61,9%, mentre dei fumatori di bionde solo il 20, 6% era riuscito a smettere. 

Per quanto riguarda quelli che fumavano sia e-cig che sigarette, invece solo il 22% è riuscito ad arrivare all’astinenza dal fumo.
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