Roma, Morra (M5S): “Renzi 1 o 2, a casa. Messaggio ai maturandi"

17 giugno 2015, Lucia Bigozzi
Roma, Morra (M5S): “Renzi 1 o 2, a casa. Messaggio ai maturandi'
“Dov’è la sorpresa? Dal caso Marino al ddl scuola la politica del premier è quella di House of Cards”. “Il Renzi 1 è quello della Ruota della Fortuna, il 2 quello che capisce che è meglio tentare la Ruota della Fortuna…”. Caustica l’analisi del senatore dei 5S Nicola Morra in una conversazione a tutto campo con Intelligonews. E da prof dà il suo consiglio ai maturandi…

Ieri Renzi ha detto che se fosse Marino non starebbe tranquillo; oggi il Corsera “scopre” il degrado a Roma.  Fuoco amico-nemico sul Campidoglio? Marino scaricato dai suoi secondo il metodo Letta?

«Io direi che a pensar male si fa sempre peccato ma molto spesso si ha ragione, citando – se non ricordo male - uno dei maestri del premier. Sono convinto che alla lunga il tempo sia galantuomo: Renzi che in questo caso si dimostra un cinico realista ha dovuto accettare la lezione della realtà pur volendo difendere un sindaco straordinariamente avversato dai cittadini amministrati»

A Porta a Porta i sette giorni citati dal premier sono sembrati un ultimatum a Marino. Lei che idea si è fatto?

«Renzi dovrebbe prendere atto che questa amministrazione non dà più garanzie non tanto in termini di buona, mediocre o pessima amministrazione dei cittadini, quanto in termini di legalità e trasparenza. La pervasività dell’infiltrazione criminale per come evidenziato dalle indagini, mostra uno spaccato di controllo pieno da parte di Buzzi-Carminati&C., di troppe attività che dovevano, invece, essere controllate dallo Stato»

Marino però è stato eletto democraticamente dai romani per cinque anni. L’ultimatum renziano alla fine, non le sembra andare in direzione opposta?

«Quanto a metodo antidemocratico occorre partire dall’inizio, non dalla fine e io rilevo: Marino è stato eletto dai romani e Renzi da chi? Dunque, non ci si deve sorprendere di questa politica di House of Cards che è la fonte primaria dell’ispirazione del premier e ricordo che, da fiorentino, Renzi ha fatto tesoro anche degli insegnamenti di Machiavelli che sosteneva che il buon politico doveva essere capace di simulare ma anche di dissimulare. Inoltre, ricordo che proprio il presidente del Consiglio, in questi giorni, ha pubblicamente sostenuto di dover tornare a fare il Renzi 1…».

A proposito: ma lei ha capito cosa è il Renzi 1 e il Renzi 2?

«Dal punto di vista della sua storia pubblica, il Renzi 1 è quello che va alla Ruota della Fortuna da Mike Bongiorno, non certo il rottamatore. Il Renzi 2 è quello che sta dimostrando agli italiani che forse è preferibile tentare la Ruota della Fortuna piuttosto che affidarsi a chi in passato ha amministrato Firenze avendo lavorato solo nell’azienda di famiglia»

Nei “sette giorni” di Renzi c’è chi ci legge anche il timore che andando avanti così, il M5S dopo la vittoria in Sicilia – vedi Gela la roccaforte di Crocetta - e in Sardegna alle amministrative possa conquistare anche Roma. E’ così?

«Credo che proprio con il risveglio delle coscienze determinato dalla crisi non soltanto economica, chi è effettivamente anti-sistema e quindi noi non certo la Lega, sia l’unica possibilità di speranza per chi vuole salvare il Paese e salvarsi. Sono stato a Gela, Augusta e Porto Torres per i ballottaggi e riflettevo sul fatto che sono Comuni dove la popolazione, avendo fatto esperienza dei lasciti del petrolchimico, si trova a conoscere il dramma delle malattie oncologiche. Ma riflettevo anche sul fatto che il Pd se non riesce a liberarsi dell’anti-sistema al primo turno, grazie al sistema falso delle infinite liste con cui i loro candidati di presentano, poi al secondo turno addirittura non riescono più neanche a conservare i voti del primo turno: in 4 casi su 5 i nostri avversari hanno ridotto i voti in assoluto rispetto al primo turno, mentre noi non solo li abbiamo conservati ma aumentati. Su Roma il Pd ha dimostrato di non essere diverso da quelli contro cui il Pd stesso si poneva anni fa, anche perché avendo sempre accettato metodi e uomini dell’altra parte, ha lasciato che si incuneassero nel partito come agenti patogeni»

Come finisce la storia? Da ieri sul tavolo del prefetto Gabrielli ci sono le mille pagine della relazione ispettiva.

«Auspico che sia la procedura voluta dalla legge ordinaria, ovvero quella che prevede lo scioglimento del Comune, perché Renzi a questo punto se proprio voleva salvare la faccia, avrebbe dovuto agire quando è esploso il caso Mafia Capitale e se non gli fosse servita la prima lezione, poteva farlo una decina di giorni fa quando c’è stata la seconda ondata di arresti che ha coinvolto soprattutto esponenti del Pd. Questo implica che anche il prefetto dovrà assumersi le sue responsabilità e che i tempi per arrivare a una determinazione, non dovranno essere biblici»

Parliamo di riforma della Scuola. Renzi avverte: con oltre tremila emendamenti al ddl, rischiano di saltare le assunzioni dei precari promesse a settembre. Tutta colpa delle opposizioni che gufano e remano contro?

«Assolutamente no. E’ tutta colpa del governo che fa il contrario di quanto dice. Se il governo avesse voluto effettivamente fare approvare il ddl, l’avrebbe dovuto presentare in tempi rapidi. Invece, il provvedimento tante volte promesso è stato sottoposto al vaglio del Parlamento a partire dagli ultimi giorni di marzo mentre il Cdm lo ha licenziato almeno due settimane prima, a dimostrazione del fatto che in Consiglio dei ministri portano provvedimenti incompiuti. E’ stato Renzi a ripetere più volte che questo era il provvedimento decisivo su cui si giocava la partita e allora, giacchè in altre occasioni ha dimostrato di non aver problemi ad accettare “canguramenti”, tagliole, contingentamenti in Aula e in Commissione, avrebbe potuto procedere con ferrea volontà»

Sì ma le assunzioni dei precari che fine fanno?

«Noi fin da subito abbiamo sostenuto che la questione non doveva essere trattata come merce di scambio prevedendo già che si sarebbe arrivati a una sorta di ‘ricatto’ come di fatto è accaduto oggi. Sono convinto che forse ci sono anche difficoltà finanziarie a rallentare tutto ciò, ma questo è un classico schema a cui Renzi ci ha abituato: rovesciare su altri le proprie responsabilità. Il M5S ha presentato 680 emendamenti – cioè meno del 23 per cento - sugli oltre tremila di cui si lamenta il premier. Quando un provvedimento proviene dalla maggioranza gli emendamenti dovrebbero essere presentati dalle opposizioni: forse è il caso che Renzi si interroghi sul fatto che buona parte degli emendamenti vengono dal suo partito. Questo è un problema che si trascina da mesi il Pd non ha una visione unica sulle riforme istituzionali, la legge elettorale, le politiche industriali, la scuola ma è solo un contenitore elettorale dentro il quale puoi trovare un De Luca che si scaglia contro una Bindi solo perché quest’ultima attua un dispositivo votato dal suo stesso partito»

Da prof cosa dice ai ragazzi che da oggi affrontano le prove della maturità?

«Di viverle con la giusta tensione: non sovraccaricarli enfaticamente e nemmeno sottovalutarli superficialmente. Bisogna arrivare agli esami con un esercizio costante, di applicazione, allenamento a prove serie e sono convinto che i ragazzi acquisiscano questa capacità e poi la potenzino soprattutto attraverso la pratica sportiva, riuscendo a tirare fuori da se stessi il massimo senza però mai ricorrere a trucchetti che poi rendono il gioco squallido. Penso ad esempio al ricorso a sostanze per aumentare la capacità di concentrazione che vengono suggerite ma che non funzionano. Funziona semplicemente dotarsi di un metodo di lavoro serio e corretto, levandosi la mattina presto e studiando nelle ore in cui il cervello funziona meglio, con una corretta alimentazione e poi lavorando molto in gruppi stabili di due-tre persone facendo ricorso al ‘corporative learning’ che poi ti permetterà in futuro di vivere le dinamiche lavorative con la giusta armonia. Tutto questo, va fatto sempre sorridendo perché se si ha la giusta tensione, tutte le difficoltà prima o poi si superano»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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