Marino, la scrittrice Perucchietti: "I poteri forti si sono coalizzati contro di lui"

17 giugno 2015, Adriano Scianca
Marino, la scrittrice Perucchietti: 'I poteri forti si sono coalizzati contro di lui'
Il Corriere della Sera ospita una inchiesta al vetriolo sul degrado di Roma. L'Espresso qualche giorno fa ha chiesto le dimissioni di Marino. Che il sindaco della capitale, oltre alla fiducia di Renzi (e dei romani) abbia perso anche il sostegno dei poteri forti? IntelligoNews ne ha parlato con Enrica Perucchietti, giornalista e saggista, esperta delle dinamiche "discrete" della società e della politica.

Il premier sembra aver scaricato Marino. Perché? 

«È la tipica modalità di azione di Renzi, stavolta in modo ancor più feroce che nel caso famoso di “Enrico stai sereno”. Del resto credo che i fatti di Mafia Capitale stiano penalizzando molto il Pd, che deve necessariamente far vedere di fare un po' di pulizia al suo interno. Marino è solo il capro espiatorio. Renzi ragiona sempre secondo il “mors tua, vita mea”, quindi questo atteggiamento mi sembra in linea con il suo carattere di sempre. Del resto Roma è davvero fuori controllo, ormai...». 

Renzi ha imboccato la sua parabola discendente? 

«Credo stia soffrendo la debacle elettorale, ma non penso darà le dimissioni. Il fatto è che ormai il Pd è un partito personale, è il partito di Renzi, tutto si basa su di lui. Quando poi nel locale si affida a persone inconsistenti l'effetto si vede».

Come giudichiamo l'attacco concentrico che il sindaco della capitale subisce dal Gruppo l'Espresso e da Rcs? 

«Quando scatta l'operazione capro espiatorio, tutti i poteri forti si coalizzano contro di lui. In questo modo si sposta l'attenzione da altre responsabilità. E non è escluso che si voglia proteggere proprio Renzi». 

Il Corriere della Sera ha attaccato “il grande degrado” capitolino con un articolo di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, gli stessi che con “La Casta” contribuirono fortemente a delegittimare un certo sistema di potere e favorirne un altro. È un caso? 

«Non voglio entrare nel merito di questi due giornalisti, faccio un discorso generale. Io credo che i grandi casi editoriali siano spesso decisi a tavolino dai grandi gruppi editoriali in vista di un certo interesse. Negli ultimi anni, in effetti, abbiamo visto l'abbattimento di tutto, dei partiti politici, della sovranità economica, della famiglia etc. per favorire tutto ciò che è “sovra”: sovra-nazionale, sovrapartitico e così via». 

Di Mafia Capitale cosa pensa? 

«Quando c'è un grande scandalo io mi chiedo sempre: cui prodest? E perché proprio adesso? Perché non prima o dopo?».
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