Migranti, Iwobi (LN): “Appello a Papa Francesco: il Vaticano li accolga"

17 giugno 2015, Lucia Bigozzi
Migranti, Iwobi (LN): “Appello a Papa Francesco: il Vaticano li accolga'
“Il Papa fa il suo mestiere ma anche il Vaticano dovrebbe collaborare nell’accoglienza dei migranti, perché siamo tutti chiamati a fare la propria parte”. Così Toni Iwobi, responsabile Immigrazione per la Lega, legge il monito di Francesco e lo declina nella realtà di quella che definisce “un esodo, un’invasione rispetto alla quale nessuno fa niente”. A Intelligonews spiega perché e a proposito della cattolicissima Ungheria che alza il muro contro i migranti boccia il “doppiopesismo dei cattolici da una parte e dall’altra del mondo”.

Il Papa che chiede perdono per le istituzioni che non accolgono i migranti che effetto le fa? E’ un richiamo, indiretto, anche alle posizioni oltranziste della Lega?

«Il Papa fa il suo mestiere ma riprendendo le sue parole io porto avanti il ragionamento: sono d’accordo se il monito riguarda chi respinge l’immigrazione nel suo complesso, ma quando come in questo caso si tratta di clandestini non condivido. Certo, quello del Papa è un richiamo incentrato sull’uomo e la dignità della persona ma a chiedere perdono dovrebbero essere anche quelli che speculano sulla pelle dei più poveri del mondo. Chi gestisce da criminale i flussi migratori e ci fa sopra i soldi non è meno colpevole di chi guida un barcone, anzi è più responsabile. Non sto criticando il Papa, sto cercando di ragionarci su e di implementare il senso delle sue parole. La Chiesa parla all’umanità ed è giusto, il Papa parla all’uomo ma bisognerebbe guardare anche a quale uomo: uomo onesto o disonesto?».

Salvini ha replicato notando come la legislazione vaticana non  prevede l’accoglienza dei migranti. Adesso il leader se la prende anche col Papa?

«Anche Salvini fa il suo mestiere di politico e le sue parole sono un chiaro monito sul fatto che oltre a parlare occorre anche agire. Il Papa fa bene a dire che non bisogna speculare sull’uomo, sul migrante, sull’immigrazione ma qui oggi in Italia non stiamo parlando di immigrazione in quanto tale; stiamo parlando di esodo, di invasione e proprio in questi giorni assistiamo a un penoso scaricabarile. Renzi si è svegliato troppo tardi, dopo anni di silenzio»

Quindi lei chiederebbe anche al Vaticano di fare la propria parte accogliendo i migranti?

«E perché no? Siamo tutti chiamati in causa di fronte al dramma degli immigrati che sono persone, non animali. Tutti sono chiamati a collaborare, e quindi anche il Vaticano come istituzione»

La cattolicissima Ungheria che costruisce un muro contro i migranti che cosa le dice?

«E’ un paradosso enorme: da una parte del mondo ci sono i cattolici che alzano il muro contro i migranti; dall’altra parte i cattolici dicono che deve essere abbassato. Il mondo diviso in due? Ma non siamo tutti esseri umani? E sulla Spagna che per prima ha alzato il muro addirittura sparando sui migranti perché nessuno dice niente? Questa è la vera demagogia. Oggi ormai sono tutti improvvisati grandi esperti di immigrazione, tutti parlano ma qua non funziona niente. Il Papa ha parlato e tutti hanno riportato le sue parole come fossero il Vangelo, ma poi nella realtà nessuno fa niente di concreto»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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