Berlusconi torna Berlusconi: può continuare la politica e gioca con l'infermiera

17 giugno 2016 ore 7:46, Lucia Bigozzi
“Sveglio, lucido” e “in ottime condizioni”: è il quadro clinico che di Silvio Berlusconi traccia Ottavio Alfieri, il cardiochirurgo che ha eseguito l’intervento a cuore aperto, e il medico personale Alberto Zangrillo, da sempre al fianco del leader di Fi. Entrambi concordano sulla “perfetta riuscita” dell’operazione che ha comportato la sostituzione della valvola aortica, due giorni fa all’ospedale San Raffaele di Milano. Il bollettino medico è chiarissimo: “Il cuore è ripartito senza problemi”. Frase che in queste ore viene letta con un duplice significato: quello più propriamente calibrato sul decorso post-operatorio e quello più squisitamente politico. Già, elemento non da poco nei giorni precedenti e immediatamente successivi al ricovero dell’ex premier, perché le sue condizioni di salute hanno riaperto il dibattito, condito col solito refrain di ipotesi e l’interrogativo clou che in molti, dentro il partito e tra i partiti della coalizione si sono posti: Silvio lascia la politica o raddoppia? 

Chiaro che il bollettino medico su un cuore che “è ripartito senza problemi” fa ritenere che Berlusconi una volta ristabilito, sia perfettamente in condizioni di continuare ad occuparsi di politica, continuando ad esercitare appieno il suo ruolo di leader. Certo, dipenderà da lui scegliere quale futuro, molto prossimo, pensare per sé dopo un intervento che comunque non è stato facilissimo (4 ore sotto i ferri, operazione a cuore aperto). Va considerato anche il fatto che i familiari, in particolare i figli Marina e Pier Silvio da tempo stanno esercitando su Berlusconi (o almeno provano a farlo) una affettuosa moral suasion per spingerlo ad abbandonare il campo della politica per tornare ad una vita più sana e regolata, in linea con gli anni che si porta sulle spalle. Ma si sa, Berlusconi di star fermo non ne vuole sapere, e i bene informati ‘spifferano’ con una buona dose di certezza, che una volta ristabilito, il leader di Fi tornerà ad essere quello di sempre, al suo posto, ai piani alti di Palazzo Grazioli. Il segnale che Berlusconi è tornato Berlusconi, lo riferiscono gli stessi medici, rivelando che quando è tornato in stanza dalla sala operatoria, ha scherzato con un'infermiera dicendole "Cristina, lei deve venire a TeleCinquo...". 

L’ex premier da ieri ha ripreso a respirare in maniera autonoma e per oggi è previsto il suo trasferimento dalla terapia intensiva al reparto di degenza “ordinario” dell’ospedale milanese. La tabella di marcia medica, per lui, è già scritta: tra sette giorni dovrà dedicarsi alla fase della riabilitazione nella stessa struttura sanitaria dove dovrebbe restare fino alla fine del mese. Il secondo passaggio che riporta alla quasi sicura ripresa dell’attività politica, lo fa intendere il medico personale, Zangrillo quando dice: “Abbiamo lavorato per metterlo in condizioni di scegliere quello che vorrà fare”. Sulla stessa lunghezza d’onda il cardiochirurgo Alfieri che lo ha operato: “Deciderà lui, ma non penso che si possa dire che non può fare una campagna elettorale o una attività politica”. Dichiarazioni corroborate anche dalle parole del fratello di Berlusconi, Paolo, che lo ha visto ieri e davanti ai cronisti lo descrive come “serenissimo”. Ma se il leader è “serenissimo”, non pare molto sereno il clima dentro il partito dove non si placano le polemiche e le critiche sulla gestione del partito rivolte da big del calibro di Matteoli e Romani, all’indirizzo della tesoriera Maria Rosaria Rossi. Che sia di nuovo ripartita la “notte dei lunghi coltelli” azzurri? 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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