Il Papa della Pastorale: "Accompagnare tutti senza morale rigida"

17 giugno 2016 ore 16:30, Lucia Bigozzi
La morale, la famiglia, la pastorale. Tre concetti chiave che Papa Francesco declina aprendo i lavori del convegno della Diocesi di Roma. La sollecitazione, in primis rivolta ai sacerdoti, è a non seguire una “morale rigida” ma neanche a scivolare ne lassismo. La chiave è: accompagnare tutti, anche chi ha commesso errori puntando alla loro conversione perché “la morale è un atto di amore sempre, amore a Dio e amore al prossimo”. Il pontefice ha incentrato il suo intervento anche sul tema della famiglia, rispondendo anche alle domande dei fedeli accordi a San Giovanni in Laterano. Bergoglio ha toccato temi delicati e di estrema attualità quali il calo demografico che imputa al “maledetto benessere” , alla “crudeltà” della scelta di non battezzare i figli delle ragazze madri, ma anche su una mancata preparazione al matrimonio in grado di contrastare la “cultura della precarietà”. 

Il Papa della Pastorale: 'Accompagnare tutti senza morale rigida'
Come? Il Papa punta l’indice contro la tendenza ai consumi, all’effimero, al superficiale, sempre più diffusa tra la gente. L’esempio più efficace sta nei preparativi di una cerimonia,
tutti e solo concentrati sulle bomboniere e il ricevimento degli invitati, piuttosto che sul senso della ricorrenza che stiamo vivendo, specie se si tratta di un sacramento, dal battesimo, alla Comunione, al matrimonio. Ma Bergoglio ha riservato un po’ di spazio anche al racconto di se stesso, come è consueto fare, lasciando andare per qualche istante a ricordi personali della sua gioventù, delle sue esperienze di vita, ma anche ad aneddoti che hanno suscitato l’apprezzamento dei fedeli presenti all’appuntamento; come quando ha raccomandato ai presenti: “Non accusatemi con il cardinale Mueller”, ovvero il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Tornando al tema della famiglia, il Potefice ha sottolineato che “le nostre famiglie, le famiglie nelle nostre parrocchie con i loro volti, le loro storie, con tutte le loro complicazioni non sono un problema, sono una opportunità, che Dio ci mette davanti”. 

Una opportunità che “ci sfida a suscitare una creatività missionaria capace di abbracciare tutte le situazioni concrete, nel nostro caso, delle famiglie romane. Non solo di quelle che vengono o si trovano nelle parrocchie, questo sarebbe facile, più o meno ma poter arrivare alle famiglie dei nostri quartieri, quelle che non vengono”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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