Raggi-Giachetti, Sibilia (5S): “Beppe? Non credo ad Ostia, ormai su nostre gambe. Telefonate Boschi imbarazzanti"

17 giugno 2016 ore 12:13, Lucia Bigozzi
“Non credo che Beppe sarà ad Ostia. Ci accusano di essere eterodiretti ma è falso: oggi siamo in grado di camminare con le nostre gambe”. Carlo Sibilia, parlamentare dei 5S svela a Intelligonews che il leader del Movimento non sarà ad Ostia dove Virginia Raggi e i parlamentari chiuderanno la campagna elettorale per il Campidoglio. 

Virginia Raggi chiude la campagna elettorale a Ostia. Con Beppe Grillo? 

"No, non credo. In tutta la campagna elettorale Beppe è stato stato ‘non esattamente in prima linea’ e questa è una cosa bellissima perché tutti ci hanno sempre accusato di essere eterodiretti ma, francamente, non si capisce bene da chi. Io ho sentito Giachetti chiedere il permesso al presidente del Consiglio che in caso di sconfitta è una sua sconfitta, noi se ci confrontiamo con Beppe ci dicono che siamo eterodiretti. La realtà, invece, è che noi dimostriamo ancora una volta oggi che riempiamo le piazze di tutt’Italia, a dimostrazione che il Movimento è cresciuto e i cittadini lo seguono".

Raggi-Giachetti, Sibilia (5S): “Beppe? Non credo ad Ostia, ormai su nostre gambe. Telefonate Boschi imbarazzanti'
Questo significa che la presenza di Grillo non è fondamentale, nel senso che adesso siete in grado di camminare da soli? 

"Sì, diamo anche l’immagine di un Movimento – e questo è sempre stato il nostro sogno – che ha la consapevolezza delle persone; il cammino non è concluso, ci stiamo lavorando ma penso sia un bel passo in avanti e di questo siamo tutti contenti, i parlamentari e Beppe compreso".

Perché la di Ostia? Lei ci sarà? 

"Ostia perché, suo malgrado, rappresenta un po’ il simbolo delle municipalità commissariate per infiltrazione mafiosa. Lì la prima lotta che faremo è proprio alle ramificazioni delle organizzazioni criminali nelle istituzioni e nel contesto sociale della città; il fatto che l’endorsement dei Casamonica arrivino al Pd francamente ci colpisce e fa riflettere; noi abbiamo dato l’avvio a quello che poi è stato il lavoro della Procura su Mafia Capitale e per la chiusura della campagna elettorale i parlamentari dei 5S saranno e saremo a Ostia anche per sottolineare ancora una volta il simbolo di una rinascita: lì con la nostra vittoria si rigenererà l’onestà". 

Come commenta le telefonate del ministro Boschi ai romani con l’invito a votare Giachetti?

"Imbarazzante. E’ la prova di un governo e un partito in difficoltà che ha fatto la campagna elettorale solo denigrando il M5S e questo i cittadini lo hanno percepito. Una campagna urlata, denigratoria e la mia sensazione è anche di fastidio per la metodologia scelta, perché penso a tutte le persone che nei call center ci lavorano per quattro soldi al mese e che anche per via del Jobs Act oggi si vedono ancora di più deturpati dei propri diritti. Stare al telefono non è un gioco per tante persone che lo devono fare per portare a casa quattro spiccioli; quindi forse dovrebbero fare qualcosa per loro e fare qualche telefonata in meno per chiedere voti per Giachetti". 

Perché o su cosa Raggi vincerà? 

"Virginia Raggi vince perché è la punta di un progetto che vuole restituire a Roma la propria dignità. La dignità di non vedere un Comune pieno di buchi di bilancio oltre alle buche per strada. Secondo me su questo la gente ci premia perché sa bene che in tutte le amministrazioni in cui governiamo, una delle garanzia che possiamo dare è che noi abbiamo a cuore i problemi dei cittadini e noi siamo in grado di risanare i bilanci. E lo faremo anche a Roma". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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