Boldrini 'sfora' per gli immigrati: sprona il Senato e chiede la "nuova Europa"

17 giugno 2016 ore 22:03, intelligo
Di Mario Grassi

La presidente della Camera Laura Boldrini e Forza Italia ai ferri corti sulla legge per la cittadinanza l'Italia «è fuori tempo massimo» secondo la presidente della Camera intervenuta alla consegna del premio MoneyGram, nel ramo del parlamento in cui lei opera ha approvato lo ius soli temperato ad ottobre e ora dunque il Senato deve “fare in fretta”, “non è la legge ideale, ma è comunque una svolta. Il nostro Paese invecchia e dobbiamo incentivare le politiche alla famiglia e riconoscere che ci sono nuovi italiani”. Si rivolge poi alla parte dell'imprenditoria straniera in Italia. "Il nostro Paese invecchia dobbiamo incentivare le politiche alla famiglia e riconoscere che ci sono nuovi italiani". "Siamo fuori tempo massimo", ha detto poi Boldrini, rimarcando come "dalla inclusione viene una società più sicura".
La presidente ha lanciato anche la campagna  #cambiaquestaeuropa, i cittadini sono chiamati a partecipare Sette domande elaborate dall’Istat a risposta multipla e ancora due settimane per rispondere: “E’ uno strumento per raccogliere una fotografia – la presidente Laura Boldrini a La Stampa- puntiamo a coinvolgere il più possibile cittadini che hanno voglia di esprimersi, perché quest’Europa va
Boldrini 'sfora' per gli immigrati: sprona il Senato e chiede la 'nuova Europa'
cambiata, e la voce dei cittadini conta e deve essere ascoltata”
Forza Italia si indispettisce e attacca la Boldrini nel metodo e nel merito.
Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia, afferma che è “deplorevole” il fatto che la presidente della Camera
“pretenda di dettare l'agenda del Senato”, “il provvedimento va cambiato radicalmente. E noi ci batteremo in Aula”. D'altro canto, evidenzia il vicepresidente di Montecitorio Simone Baldelli (FI), il Senato “ha tutto il diritto di discutere, esaminare, modificare, approvare o respingere il provvedimento, nei tempi che autonomamente deciderà di darsi”.
A Corso Rinascimento, il provvedimento è stato incardinato in commissione Affari Costituzionali subito dopo l'avallo dei deputati (con il no di FI, FdI e Lega e l'astensione di M5S) ma, dopo essere stato discusso fra dicembre e aprile in qualche non è stato reinserito nel calendario dei lavori. A sostenere la presidente c’è il presidente della commissione Affari Sociali della Camera Mario Marazziti (Democrazia Solidale-CD), primo firmatario e sostenitore della progetto di legge, che spera che il Parlamento possa giungere alla fine dell’iter legis entro l'anno. Contrari gli azzurri a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri vicepresidente del Senato, che invita Boldrini a non «dare ordini» al Senato: «Rivendichiamo l'autonomia del Senato che non può subire pressioni di alcun tipo e deve avere tutto il tempo necessario a esaminare
e soprattutto cambiare una legge assurda».

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