La Troika in Grecia uccide: suicidi, bambini muoiono e giù nascite

17 giugno 2016 ore 22:37, Luca Lippi
È stato detto troppe volte in questi ultimi anni, soprattutto da chi è stato tacciato di populismo a buon mercato, ma ormai, dall’avvento della crisi dei mercati finanziari, e soprattutto dall’avvento della Troika nelle questioni nazionali dei singoli paesi membri dell’Europa del Sud, ormai l’evento è diventato oggetto di studio e elemento statistico.
Dopo la rilevazione di disoccupazione, tasse, recessione, inflazione e deflazione, ora c’è anche la statistica dei suicidi e morti per povertà.
L’austerity uccide davvero, prostrando il corpo e la mente. E questa volta ad ammetterlo è la banca centrale di un paese che più di tutti ha sofferto il giogo dell’austerity. Giogo imposto dalla troika. La banca centrale della Grecia, ha pubblicato l’analisi nel suo rapporto sulla politica monetaria del 2015-2016. E nel capitolo “Riforme sulla salute, sulla crisi economica e l’impatto sulla salute della popolazione” presenta il quadro drammatico venutosi a creare con l’imposizione dell’austerity nel paese.


La Troika in Grecia uccide: suicidi, bambini muoiono e giù nascite

Dal rapporto emerge:
-Il numero di suicidi è aumentato.
-La mortalità infantile è anch’essa salita, di quasi il 50%, principalmente a causa dei decessi di bambini di età inferiore a un anno e al declino delle nascite, pari a -22,1%. Il tasso di mortalità infantile è salito dal 2,65% nel 2008 al 3,75% nel 2014.
-In aumento i casi di persone affette da disturbi mentali, soprattutto dalla depressione. L’aumento è stato il seguente: si è passati dal 3,3% del 2008 al 6,8% del 2009, all’8,2% nel 2011 e poi al 12,3% nel 2013. Nel 2014, il 4,7% della popolazione sopra i 15 anni ha dichiarato di soffrire di depressione, contro il 2,6% del 2009.
-Crescita delle malattie croniche approssimativamente del 24%
La banca centrale della Grecia ha fatto notare che i “forti tagli alla spesa pubblica non sono stati accompagnati dal cambiamento e miglioramento del sistema sanitario, al fine di limitare le conseguenze (negative) per i cittadini più deboli e per i gruppi più vulnerabili della società”. Il report della banca centrale è in linea con i sondaggi condotti dalle Autorità statistiche della Grecia (ELSTAT), secondo cui:
-Aumento significativo +24,2% di persone di età superiore ai 15 anni che soffrono di problemi cronici di salute o di malattie croniche.
-Aumento superiore a +15% di persone costrette a limitare le loro attività a causa di problemi di salute, nel 2014.
-La percentuale di bambini nati sotto peso (inferiore ai 2,5 kg) è aumentata nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010 del 19%.
Citando i dati dell’Ocse del 2013, la Banca centrale della Grecia ha sottolineato inoltre che il 79% della popolazione greca non ha accesso ad alcuna forma di assicurazione e, a causa della disoccupazione di lungo periodo, non può permettersi medicine e trattamenti sanitari.
Un altro sondaggio condotto nel 2014 dall’Elstat ha rilevato che parte della popolazione con età superiore ai 15 anni necessitava di cure mediche ma non è riuscita a curarsi per mancanza di soldi. Precisamente:
-Il 13% della popolazione non ha ricevuto cure o trattamenti medici.
-Il 15,4% della popolazione non ha ricevuto trattamenti per la cura dei denti.
-Il 4,3% della popolazione non ha usufruito di servizi di salute mentale.
-L’11,2% non è riuscito ad acquistare i medicinali prescritti dai dottori.
autore / Luca Lippi
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