Jo Cox l'europeista anti-odio, il marito ora è in prima linea

17 giugno 2016 ore 16:27, Lucia Bigozzi
Morire a 42 anni per Brexit. E’ la storia e la tragica fine di Jo Cox, giovane deputata emergente del Labour in prima linea nella campagna referendaria contro l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue e per i diritti dei migranti. E’ finita così, sull’asfalto di una strada la sua vita: barbaramente aggredita e uccisa da Tommy Mair, 52 anni, originario di Batley. Un solitario, che viveva lontano da tutti, lo descrivono nel suo identikit. Ha infierito sulla donna con un coltello e poi l’ha giustiziata con tre colpi di pistola. E’ accaduto a Birstall, vicino a Leeds, nello Yorkshire, nell’Inghilterra profonda.

In queste ore, le indagini hanno evidenziato che la deputata del Labour negli ultimi tre mesi avrebbe ricevuto numerosi messaggi di minacce e nonostante questo – come scrive il Times -, le procedure per l’aumento del livello di protezione erano ancora in corso. Pare si sia trattato di un agguato preparato dall’uomo che, secondo un testimone, avrebbe urlato “Britain first” (ovvero: “la Gran Bretagna prima di tutto”) prima di aggredire la deputata che stava raggiungendo i suoi elettori per un incontro politico. 

Jo Cox l'europeista anti-odio, il marito ora è in prima linea
Jo Cox era moglie di Brendan e madre di due figli piccoli.
Ex attivista di Oxfam ed esponente di spicco del Labour è sempre stata in prima linea nel sostegno ad un’iniziativa internazionale per stoppare la guerra in Siria ma anche per combattere le nuove schiavitù e per aprire le porte dell’Inghilterra ai profughi, in particolare i bambini siriani. 

Il premier David Cameron ha parlato di “tragedia per il Paese” ed ha reso omaggio alla memoria della deputata; lo hanno seguito a stretto giro tutti gli altri leader politici britannici, da quello laburista Jeremy Corbyn a esponenti internazionali vicini al partito inglese. 
Ora è il marito Brendan a raccogliere l’eredità politica e civile della deputata uccisa per le sue battaglie. In una nota ha scritto così: “È tempo di lottare contro l’odio che l’ha uccisa. L’odio non ha credo, razza o religione. L’odio è velenoso”.  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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