Euro 2016, Italia-Svezia: Buffon teme Ibra ma sprona i suoi col 2006

17 giugno 2016 ore 15:31, Micaela Del Monte
Buffon teme Ibra e esalta i suoi rievocando il 2006. Alla vigilia della seconda giornata del girone degli Eruopei di Francia, quando gli azzurri di Conte affronteranno la Svezia di Zlatan Ibrahimovic, il capitano della Nazionale e portiere della Juventus ha analizzato la situazione ricordando gli incontri passati. 

Euro 2016, Italia-Svezia: Buffon teme Ibra ma sprona i suoi col 2006
L'ultima volta che l'Italia e la Svezia si incontrarono era il 2004 e quella volta, sempre durante un europeo, il gol di tacco del giovane Zlatan "segnò" Gigi Buffon. "Non ho un bel ricordo, anche se poi ho avuto modo di apprezzare il gesto tecnico - ha detto il portierone azzurro -. Ma sono passati 12 anni, ai tempi non si sapeva nemmeno quale carriera avrebbe fatto Zlatan. Ancora oggi lo temiamo tantissimo, è uno dei pochi a fare la differenza nelle squadre in cui gioca. E se è vero che la Svezia non è solo Ibra, è indubitabile che le sue doti siano superiori a quelle dei compagni".

Ai brutti ricordi del 2004 sono però seguiti quelli belli del 2006. Il capitano azzurro infatti elogiato il carattere di questa squadra, che ricorda molto qello del Mondiale tedesco. Così come i pronostici che vedevano l'Italia svantaggiata per poi capovolgersi totalmente fino alla vittoria di Lippi e ragazzi. La musica sembra la stessa questa volta, dopo infatti l'esordio contro il Belgio i pareri sulla nostra Nazionale sembrano essere totalmente cambiati, tanto che ora i nostri ragazzi sembrano essere favoriti. Ma Gigi vuole tenere i piedi per terra: "Noi storicamente abbiamo avuto delle difficoltà nelle seconde partite", ha ricordato. Allora il dubbio viene: c'è il pericolo di una "nuova Costa Rica"? "L'inizio è stato confortante, ma siamo consapevoli dei nostri limiti - ha assicurato il capitano -. Conoscerli significa sapere cosa devi mettere in campo per non steccare la partita. Se giochiamo ottimamente, coi nordici vinciamo. Se facciamo una buona gara la pareggiamo, se siamo sufficienti o appena sotto la perdiamo, perché loro non ti regalano niente".

"Abbiamo vinto 2-0 la prima come dieci anni fa, il gruppo si forgia e diventa più forte andando avanti e conseguendo risultati. C'è una predisposizione dal primo giorno di Coverciano di creare un'amalgama e una sintonia. Se nel 2006 siamo riusciti a compiere l'impresa è stata dovuta a un'unità di intenti solo con 23 ragazzi" ha aggiunto Buffon sottolineando "l'unità di intenti" che per ora è sembrata esserci anche in Francia. Per il resto staremo a vedere, già a patire dalla partita di oggi...
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