Comi (Fi): "Fitto & C. fuori tempo massimo, ma il partito va ristrutturato. Mogherini? No a passerelle, ecco cosa ci serve"

17 luglio 2014 ore 11:32, Marta Moriconi
Comi (Fi): 'Fitto & C. fuori tempo massimo, ma il partito va ristrutturato. Mogherini? No a passerelle, ecco cosa ci serve'
Lara Comi
si muove come tra i cristalli, ma con fermezza, sulla strada sterrata dei frondisti. A IntelligoNews, infatti, spiega bene le questioni sul tavolo di Fi, evidenziando ambiguità dei fittiani “sono fuori tempo massimo” ma anche questioni interne che vanno risolte: “Il problema è nella ristrutturazione del partito ma è fuori discussione la leadership di Berlusconi. Occorre internamente dare deleghe e compiti e suddividere le varie mansioni.” Poi quanto alla Mogherini chiede di “evitare passerelle” in Europa e chiarisce cosa intende dire. I frondisti in Forza Italia strumentalizzano il tema delle riforme, vogliono andarsene o cosa? "Io sono dell’idea che per quanto riguarda l’ambito delle riforme c'è l'accordo del Nazareno, tra l'altro preso precedentemente a tutta questa storia. Abbiamo dato una delega a Berlusconi per discutere e confrontarsi con Renzi, quindi il dibattito era già avvenuto nelle settimane precedenti, cos'altro dire?". Quindi mettere ora i puntini sulle i delle riforme ha il sapore della sfida? "Secondo me si è fuori tempo massimo: o si faceva prima, dato che stiamo discutendo da mesi del Senato o, se abbiamo dato fiducia al Presidente si prosegue così, non si arriva last minute a fare delle differenze". Ma un confronto è legittimo… "Sul dialogo interno questo va sviluppato. Occorre far ripartire il partito ma non su un ambito delle riforme dove è già andato Berlusconi a trattare per il partito". Verdini avrebbe detto a Fitto “ma dove vuoi arrivare”? Dove vuole arrivare? "Ah, non lo so. Bisognerebbe chiederlo a Fitto o a Verdini. Penso che il problema sia nella ristrutturazione del partito ma è fuori discussione la leadership di Berlusconi. Bisogna, però, ristrutturare il partito internamente dando deleghe e compiti  e suddividendo le varie mansioni. Questo punto va sviluppato". Prima però devono passare le riforme? Mah, questo tema può essere affrontato anche contemporaneamente perché sono due ambiti diversi. Non si utilizzano infatti le riforme per sistemare delle questioni di partito. Il dibattito interno ci deve essere e penso anche che sia avvenuto all’interno dei gruppi con Brunetta e Romani, l’abbiamo fatto anche con il coordinamento regionale". E’ sbagliato affermare, come alcuni forzisti stanno facendo, che chi vuole approfondire dei nodi sulle riforme sia un traditore di per sé? "Dipende come le solleva, se le solleva in modo costruttivo è un conto se le solleva per creare scompiglio… Ripeto Berlusconi ha avuto la delega a negoziare e si crede e si dà fiducia a lui. Allora potevano parlare prima di dargli il mandato". La nomina della Mogherini rimandata al 30 agosto. Renzi non ama Letta e l’Europa non ama la Mogherini è il nostro titolo. Ci siamo? “Innanzitutto consiglierei a Renzi di vivere un po’più l’ambiente europeo per comprendere la differenza tra un commissario di forma e uno di sostanza. L’ideale è appunto avere Letta al Consiglio Europeo e dall’altra parte la Mogherini o Commissario all’Immigrazione -che per noi è fondamentale- o al Commercio Internazionale. Queste sono le due deleghe che possono servire all’Italia. Ricordate qualcosa che ha fatto la Ashton? Io no. Non avendo un’unione politica non serve a nulla la carica che hanno in mente. Anche perché quando abbiamo posto il problema dei Marò all’Alto rappresentante per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, non è riuscita a portare a casa nulla. La passerella a noi non serve dunque. Ci serve un ministero dove uno si prenda le vere responsabilità”. 
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