Rissa al Senato: un Sacconi di botte a Chiti. E viceversa

17 luglio 2014 ore 14:09, intelligo
Rissa al Senato: un Sacconi di botte a Chiti. E viceversa
Botte da orbi tra Sacconi e Chiti. Parole pesanti sono volate a Palazzo Madama sulla tribolata questione della riforma del Senato.
Comincia l’esponente di Ncd che bolla i dissidenti dem come quelli del “vecchio Pci laicista, che non disdegna il dimezzamento dei parlamentari. E' un vecchio mondo che resiste, destinato a perdere”. Poi l’ex ministro rincara la dose: “E’ un vecchio mondo, che non vuole morire”. Chiti non è riuscito a trattenersi e ci è andato giù duro: “Non avevo risposto fino ad ora agli attacchi del senatore Sacconi perchè nel bene e nel male questo si fa con le persone che si stimano. Replicherò dunque questa sola volta e solo per dirgli che non pare in grado di rispondere nel merito a valutazioni diverse dalle sue, peraltro presenti anche nel suo gruppo: è in grado solo di ripetere instancabilmente dei luoghi comuni e qualche irrilevante offesa”. Ma l’affondo più forte arriva quando dice che “Sacconi è tra quanti amano definirsi nuovi per far passare, dietro queste sue autocelebrazioni, un neoliberismo senza regole, che ormai neanche la destra più moderna sostiene. Del resto le sue coerenze di vita sono quelle di chi, essendo stato socialista, si è poi collocato stabilmente a destra. Capisco infine che per chi in politica ha voluto cavalcare in modo acritico il dogma dei 'valori non negoziabili', appaia come laicista tutto quello che si muove al di fuori di un ideologismo un po’ talebano”. La chiosa dell’esponente dem è velenosa: “Per fortuna non essendoci il pericolo che diventi Papa, non spetta a lui, nè oggi nè domani, definire i confini tra credenti e non credenti”.
autore / intelligo
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