Rivoluzione in Olanda: arrivano le barriere fotovoltaiche antirumore

17 luglio 2015, Andrea De Angelis
Dinanzi a simili invenzioni c'è da togliersi il cappello. O mangiarselo, come faceva Rockerduck a Paperopoli, quando zio Paperone gli soffiava sempre gli affari. 

Rivoluzione in Olanda: arrivano le barriere fotovoltaiche antirumore
C'è da domandarsi infatti perché in certi Paesi si investa così tanto sul rapporto tra tecnologia e ambiente e in altri, invece, decisamente meno. Ogni riferimento non è puramente casuale. 

Gli olandesi avevano già sperimentato la pista ciclabile con pannelli solari. Ora hanno sviluppato, per le loro autostrade, i pannelli isolanti antirumore

Si montano sui due lati della carreggiata e assorbono i rumori. Il vantaggio è doppio: proteggono i centri abitati dall'inquinamento acustico e producono energia grazie alla luce solare (trasmessa alle celle fotovoltaiche). 

I coloratissimi pannelli Lsc (Luminescent solar concentrators) progettati dal ricercatore Michael Debije ricevono la luce solare e la lasciano "scivolare" verso i lati dove si trovano celle fotovoltaiche tradizionali che generano elettricità. Oltre a ridurre l'inquinamento acustico mediante materiali fonoassorbenti, ogni chilometro delle nuove barriere olandesi produrrà energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 50 famiglie.

Per valutare la risposta dei dispositivi all'ambiente urbano olandese, sono state installate due barriere anti-rumore lunghe 5 metri e alte e 4,5 metri di altezza nei pressi dell'autostrada A2, a Den Bosch.


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