Babadook al cinema, ultima frontiera dell'horror

17 luglio 2015, Americo Mascarucci
Arriva Babadook o meglio l’ultima frontiera del cinema horror, o se vogliamo la versione più moderna del genere che ha reso famoso Dario Argento

Babadook al cinema, ultima frontiera dell'horror
E’ sbarcato il 15 luglio in Italia direttamente dall’Australia diretto da Jennifer Kent
ma stavolta non c’è sangue, non c’è violenza, non ci sono scene raccapriccianti, ma soltanto tensione emotiva e crescente che sale gradualmente facendo crescere nello spettatore la pelle d’oca. 

Una casa, un libro per bambini, tanto buio, questi sono gli ingredienti principali del film. La storia è quella di Amelia (Essie Davis), che a sei anni dalla morte violenta del marito non riesce a superare il lutto. 

Lotta per dare un'educazione al figlio ribelle di 6 anni, Samuel (Noah Wiseman), un figlio che non riesce proprio ad amare. I sogni di Samuel sono tormentati da un mostro che crede sia venuto per ucciderli entrambi. Quando l'inquietante libro di fiabe "Babadook" arriva in casa, Samuel è convinto che il Babadook sia la creatura che ha sempre sognato. Le sue allucinazioni diventano incontrollabili e il bambino sempre più imprevedibile e violento. Amelia, seriamente spaventata dal comportamento del figlio, è costretta a fargli assumere dei farmaci. Ma quando Amelia comincia a percepire una presenza sinistra intorno a lei, inizia a insinuarsi nella sua mente il dubbio che la creatura su cui Samuel l'ha messa in guardia possa essere reale.

Un film che già nella trama è di per sé orrido nel momento stesso in cui va ad intaccare un dogma indiscutibile, quello dell’amore materno. Ebbene l’orrore forse sta proprio nel rifiuto della madre verso il figlio che sarà il filo conduttore dell’intero film fino a rendere quassi mostruoso il rapporto stesso fra genitore e figlio. Insomma si è passati dall’orrore delle immagini all’orrore dei sentimenti che, se volete, può spaventare molto di più del sangue versato, dei corpi squartati e dei volti che si trasformano fino a diventare inguardabili. Perché in fondo questo tipo di orrore, l’orrore che traspare da questo film potrebbe non essere pura finzione anche nella vita reale.
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