Rivolta anti-profughi, Borghezio (LN): “Episodi che si ripeteranno. A Nord e Roma noi e CasaPound..."

17 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Rivolta anti-profughi, Borghezio (LN): “Episodi che si ripeteranno. A Nord e Roma noi e CasaPound...'
Da Casale San Nicola a Quinto di Treviso: un’autostrada di proteste e di slogan “via gli immigrati da qui” che alzano il livello di insofferenza dei residenti nei confronti del piano di redistribuzione messo a punto dal governo. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega, a Intelligonews spiega cosa non funziona e cosa c’è da fare. 

A Casal San Nicola scoppia la protesta dei residenti contro l’arrivo dei migranti disposto dalla prefettura di Roma. Un altro no dai residenti: effetto domino? C’è il rischio di tensioni sociali? Come commenta?

«E’ l’ultimo episodio in ordine temporale che conferma il succedersi di reazioni assolutamente legittime dei cittadini e in particolare dei romani che di questi tempi mostrano la loro totale insofferenza nei confronti di un governo cittadino che sembra averli dimenticati. La questione immigrati è ormai un’emergenza in tutto il Paese e l’insofferenza dei romani è ben motivata nei confronti di un’amministrazione che si rivela ogni giorno di più incapace di affrontare una questione così grave e delicata. Noi siamo dalla parte dei cittadini e approviamo le proteste che sono più che legittime»

A manifestare coi residenti ci sono gli esponenti di CasaPound. Che segnale è anche dal punto di vista politico? 

«E’ evidente che i cittadini apprezzano coloro che si occupano dei loro problemi, che sono presenti, che stanno in mezzo a loro. Al Centro-Nord ci pensa la Lega; a Roma siamo ancora agli albori e se c’è CasaPound che si fa carico dei problemi della gente, che la sostiene nella protesta e ne condivide le ragioni, le persone si sentono rappresentante e non più abbandonate»

Significa che c’è un vuoto della politica?

«Certamente. Ed è facile presumere - senza per questo essere Nostradamus - che in questi giorni episodi come quello che sta accadendo a Casale San Nicola si ripeteranno perché ciò che la gente chiede e non ha, è la garanzia della sicurezza»

Sta dicendo che non bastano le disposizioni dei prefetti?

«Ovvio che non bastano. Anzi, questi provvedimenti catapultati nelle realtà amministrative da parte della struttura prefettizia ormai ricordano, ogni giorno di più, le grida manzoniane e producono un effetto contrario sui cittadini che le recepiscono come una sfida, una provocazione»

A Quinto di Treviso c’è una situazione incandescente, resa tale anche dalla possibilità che alla struttura individuata dalla prefettura vengano indirizzati altri profughi. Che ne pensa?

«Sono errori che si aggiungono ad errori. Il fatto di mandare altri immigrati significa incrinare pesantemente il rapporto di fiducia che i cittadini hanno nei confronti delle istituzioni e in questo caso di quella prefettizia. La realtà è che chi dovrebbe agire schierandosi al fianco dei cittadini non lo fa e neppure si accorge di ciò che sta avvenendo: ecco, tutto questo denota e conferma ulteriormente l’inadeguatezza del governo Renzi a reggere e governare una situazione unica in Europa».  

Salvini domani sarà a Quinto di Treviso. Cosa risponde ai partiti di maggioranza che vi accusano di andare a fomentare la rabbia della gente per fili elettorali?

«C’è poco da fomentare perché la situazione è già fomentata dalla demenzialità dei provvedimenti del governo. Salvini va dare a quelle popolazioni la conferma che l’unica forza politica seria e credibile è la Lega, in grado di affrontare l’emergenza migranti in modo deciso. I veneti hanno la fortuna di avere un governatore che sta dalla loro parte e si sta opponendo alle misure di Renzi e Alfano»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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