Facebook compra Pebbles Interfaces per espandersi nella realtà virtuale

17 luglio 2015, Marta Moriconi
Facebook compra Pebbles Interfaces per espandersi nella realtà virtuale
Cosa significa per Facebook aver comprato “Pebbles Interfaces”? La startup in Israele è specializzata nel rilevamento gestuale: forse vuole espandersi nella realtà virtuale? Ebbene sì.

Sono almeno cinque anni che questa azienda lavora in questo senso, e il contatto con la squadra di Fb è avvenuto per sviluppo di Oculus Rift.

Praticamente, con questa azienda, Facebook d'ora in poi potrebbe rilevare gli arti di chi indossa un casco per la realtà virtuale: possono essere infatti percepite saranno percepite mani e braccia attraverso la sensoristica. 

Per Nadav Grossinger, CTO di Pebbles Interfaces, “attraverso la micro-ottica e la computer vision, stiamo cercando di migliorare la qualità delle informazioni che possono essere estratte dai sensori ottici, che contribuiranno a portare la realtà virtuale a un livello superiore”.

Infatti c'è di più. 

Identifica anche l'abbigliamento di un utente, o le cicatrici. Tutto ciò che non è "normale" come per esempio un segno particolare. Se svilupperanno questa qualità, è chiaro che si tratterà di una sorta di "impronta digitale" quella che sarà ottenuta.  

Da Oculus Rift in poi, per Facebook si è aperto il mondo virtuale e Zuckerberg ha anticipato che il social guarda oltre: “Ci stiamo anche preparando alle piattaforme di domani”. 
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