Sturgeon tra Londra e Bruxelles: la Scozia verso un passo clamoroso

17 luglio 2016 ore 14:49, Adriano Scianca
Gli Scozzesi la Brexit non l'hanno ancora digerita. Nelle highlands, il referendum ha fatto registrare risultati diametralmente opposti rispetto a quelli visti in Inghilterra e che hanno poi determinato il responso finale del referendum. E ora, a Edimburgo e dintorni, si pensa a come fare per restare agganciati a Bruxelles. È in quest'ottica che il premier scozzese Nicola Sturgeon ha incontrato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. 

Sturgeon tra Londra e Bruxelles: la Scozia verso un passo clamoroso
"Questo è il primo di altri viaggi a Bruxelles - ha anticipato, ben consapevole che si tratti di un'iniziativa al momento poco più che simbolica - L'obiettivo è di capire quali soluzioni sono percorribili dal momento che ci troviamo a camminare su un territorio completamente sconosciuto, e non per causa nostra". Insomma, la ferita brucia ancora. L'aria che tira è quella di una possibile e clamorosa uscita dalla Scozia dal Regno unito: "Non sono qui per parlare di indipendenza, ma sono qui per parlare del fatto che la Scozia deve rimanere nella Unione Europea", ha detto. 

Intanto, però, la neopremier britannica Theresa May cerca di scongiurare il peggio. Per questo è volata a Edimburgo per incontrare la Sturgeon. "Vengo qui – è il messaggio della May - per testimoniare il mio impegno per preservare una speciale unione (quella tra Scozia e Inghilterra) che dura da secoli. Ma voglio dire anche qualche cosa d'altro al popolo scozzese: il mio governo saà sempre al vostro fianco". 
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