Ora i grillini si appellano alla Boldrini e sparano a zero su Dell'Utri. E il suo passaporto

17 maggio 2013 ore 18:46, Marta Moriconi

Ora i grillini si appellano alla Boldrini e sparano a zero su Dell'Utri. E il suo passaporto
Questa volta il Vaffa parte contro Dell'Utri e il suo passaporto diplomatico. Dopo la 'battaglia' sull'ineleggibilità di Berlusconi, adesso i cittadini-eletti mettono nel mirino l'ex senatore.

Marcello Dell’Utri, condannato a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa lo scorso marzo dalla Corte d’Appello di Palermo, risulta ancora in possesso del passaporto diplomatico.

Ma ci sono dei 'colpevoli'. Pd, Pdl e Scelta Civica che non hanno ancora nominato i loro delegati al Consiglio d’Europa. E' per questo motivo che in regime di prorogatio, i vecchi componenti mantengono i propri incarichi. Fra i quali c’è pure Marcello Dell’Utri, in attesa della pronuncia della Cassazione sulla sua vicenda giudiziaria.

Ed ecco che il capogruppo alla Camera del M5S, Roberta Lombardi, solleva il caso scrivendo al presidente della Camera, Laura Boldrini, ormai depositaria di tante denunce: “Sapendo quanto Lei sia sensibile alla necessità di non procrastinare ulteriormente la prorogatio di tali organi - si legge nella lettera - Le chiedo di assumere ogni utile iniziativa affinché, in un parlamento ormai funzionante almeno nel procedimento legislativo, grazie alla costituzione delle commissioni permanenti, cessino di esercitare le funzioni ex-parlamentari, ormai divenuti privati cittadini come Marcello Dell'Utri, che continuano a circolare con un passaporto diplomatico avuto in virtù di incarichi prossimi al rinnovo e comunque non più corrispondenti all'attuale configurazione della rappresentanza parlamentare”.  Che risponderà la solerte presidente della Camera?
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