La mossa anti-crisi di Twitter: foto e link non conteggiati nei 140 caratteri

17 maggio 2016 ore 9:09, Andrea Barcariol
Si è parlato tanto in questi ultimi mesi del famoso limite di 140 caratteri per un tweet. Prima l'azienda sembrava aver deciso l'abolizione di quello che era uno dei marchi di fabbrica di Twitter, poi la marcia indietro del Ceo Jack Dorsey  (aveva annunciato che i limite per i messaggi diretti tra gli utenti sarebbe stato aumentato a 10mila battute) dopo le critiche e le proteste del web. Ora la scelta definitiva che sembra una via di mezzo:  nessuna modifica al limite dei 140 caratteri ma si potrà risparmiare un po' di spazio. Nelle prossime due settimane, come scrive Bloomberg, il social network eliminerà dal conteggio dei 140 caratteri quelli portati via da link e foto. La notizia arriva da una fonte interna all'azienda che, per ora, non conferma. Era stato proprio il fondatore, Jack Dorsey, a gennaio ad annunciare che era allo studio un modo per consentire di allungare i tweet. I link al momento occupano fino a 23 caratteri, riducendo lo spazio a disposizione degli utenti che voglio condividere contenuti online.

La mossa anti-crisi di Twitter: foto e link non conteggiati nei 140 caratteri
Il limite dei 140 caratteri è nato da una semplice esigenza tecnica: i 140 caratteri servivano per poter twittare via sms. Quando Twitter nacque, nel 2006, gli smartphone non esistevano e molti scrivevano i loro post come messaggi di testo prima di pubblicarli sul loro profilo. Dorsey ha descritto il limiti "come una bel vincolo" che "ispira creatività e brevità", ma la società fatica a trovare nuovi utenti e il titolo ha perso il 70% nell'ultimo anno.
Nel 2015 numero degli utenti che ha avuto accesso al servizio almeno una volta al mese si è attestato a 320 milioni, stabile rispetto ai tre mesi precedenti e in aumento del 9% rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente. Un numero che è inferiore alle attese di Wall Street, che boccia Twitter facendola calare fino al 12% nelle contrattazioni after hours. A pesare sui titoli sono anche le stime sotto le attese per i ricavi per il primo trimestre. Twitter attende 595-610 milioni di dollari di ricavi per i primi tre mesi dell'anno. Gli analisti scommettevano su 627,6 milioni di dollari.





 




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