Il figlio di Nordahl plaude al record di Higuain: "Lui e papà hanno una cosa in comune"

17 maggio 2016 ore 9:50, Andrea De Angelis
Higuain è nato quarant'anni dopo il figlio di Nordahl, sette anni più tardi che quest'ultimo decidesse di appendere gli scarpini al chiodo. Nordahl padre nel 1987 aveva già smesso di allenare da sei stagioni. La sua morte, nel 1995, avvenne quando Higuain faceva i primi passi nel mondo del calcio, appena quindicenne. 

Storie di date e soprattutto di numeri. Perché da meno di una settimana la Serie A ha un nuovo record di cui parlare, quello di reti realizzate in un solo campionato. Non più trentacinque, ma trentasei grazie alla tripletta realizzata dall'argentino contro il Frosinone proprio all'ultima giornata. Nordahl resta comunque nella storia: è il terzo miglior marcatore di sempre della Serie A italiana dietro Silvio Piola e Francesco Totti. Nordahl a differenza di altri giocatori arrivò a quota 225 reti tirando solo due rigori, inoltre tra tutti i 75 calciatori che finora hanno raggiunto quota cento è quello con la media gol a partita più alta: 0,77. È tuttora il miglior marcatore nella storia del Milan. Ha detenuto, come detto, per 66 anni il record di gol (35) in una singola stagione di Serie A a girone unico e detiene il record di volte (5) in cui è diventato capocannoniere della massima serie italiana.

Il figlio di Nordahl plaude al record di Higuain: 'Lui e papà hanno una cosa in comune'
Thomas Nordahl, figlio di Gunnar, ha commentato ai microfoni di Radio Anch'Io Sport il nuovo record di Higuain: "Papà sarebbe stato il primo a fare i complimenti ad Higuain per questo record e speriamo duri anche questo come quello di papà", ha detto il figlio del grande attaccante svedese che ha vestito le maglie di Milan e Roma. Secondo il figlio di Nordahl, il padre e Higuain si somigliano sotto alcuni aspetti. "Hanno una cosa in comune, trovarsi al posto giusto al momento giusto, dentro l'area di rigore. Sanno immaginare dove arriva la palla e tirare bene con tutti e due i piedi e d'istinto. Hanno l'istinto di saper controllare il tiro e sapere dove sta la porta". Poi sul record aggiunge: "Higuain è vero che ha saltato tre partite ma papà non tirava i rigori...". Sulla posizione di Gunnar nel calcio di oggi infine: "Il suo ruolo oggi sarebbe stato dentro l'area di rigore, papà era forte dieci metri dietro l'area di rigore, era molto veloce sui 10-15 metri e proteggeva la palla magnificamente, aveva un buon controllo del suo corpo".
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