Dopo 35 anni ancora Partita del Cuore. E Mogol sogna "più italiani nel calcio"

17 maggio 2016 ore 10:41, Adriano Scianca
Ha fondato la Nazionale Italiana Cantanti, ma ha idee precise anche sulla Nazionale tout court. Trentacinque anni fa, Mogol ha fondato la rappresentativa calcistica che fa mettere gli scarpini ai big della musica italiana. Oggi si ritrova di nuovo in campo, nella 25esima Partita del Cuore che si giocherà mercoledì sera all’Olimpico di Roma, alle 21.20, con diretta su Rai 1. 

Dopo 35 anni ancora Partita del Cuore. E Mogol sogna 'più italiani nel calcio'
Contro i Cantanti ci sarà il team delle Cinema Stars. La prima squadra vede Gianni Morandi come capitano e vedrà in campo Paolo Belli, Enrico Ruggeri, Neri Marcorè, Marco Masini, Boosta dei Subsonica, Benji e Fede, Moreno, Raoul Bova, Briga, Rocco Hunt, Ermal Meta, Clementino, Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione, Francesco Gabbani, Antonio Maggio, Paolo Vallesi, Stefano Sorrentino e Giovanni Malagò. Tutti agli ordini dei Mister Eusebio Di Francesco e Simone Inzaghi. Nel team della 'Cinema Stars', fra gli altri, il capitano Luca Zingaretti, Pif, Diego Bianchi (Zoro), Fausto Brizzi, Matteo Garrone, Valerio Mastandrea, Paolo Calabresi, Paolo Genovese, Edoardo Leo, Daniele Pecci, Michele Riondino, Pietro Sermonti, Fabio Troiano, Adriano Giannini, Primo Reggiani, Enrico Lo Verso, Giuseppe Zeno, Ivano De Matteo, Luca Angeletti, Daniele Liotti, Stefano Fresi, Francesco Mandelli, Alessandro Borghi. Ad arbitrare l'incontro sarà una terna designata dall'Aia. Il ricavato andrà a Telethon e alla Fondazione Bambino Gesù, i biglietti potrete trovarli su www.listicket.com, nelle ricevitorie Lis e al numero 892101; tutti possiamo contribuire ai progetti di solidarietà digitando il numero 45502 fino a giovedì. 

Ma, dicevamo, Mogol ha le idee chiare anche sul calcio “vero”. Sulla panchina della Nazionale, presto lasciata libera dal ct Antonio Conte, vedrebbe bene Claudio Ranieri, “che porta in alto i colori della nostra bandiera. Lo vorrei c.t. della Nazionale e ho apprezzato Montella quando ha indicato proprio Ranieri il tecnico più adatto a guidare gli azzurri”, ha spiegato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Poi la proposta per risollevare le sorti degli Azzurri: “Farei giocare almeno sei ragazzi italiani in ogni squadra. Come può crescere la Nazionale con così tanti stranieri? Se non si crea una regola del genere è perché c’è sotto qualcosa che non mi piace”.

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