Bonus bebè raddoppia (forse no): fino a 240 euro allo studio del governo. Quale Isee?

17 maggio 2016 ore 11:00, Luca Lippi
La situazione è piuttosto grave secondo il Ministro Lorenzin, il calo delle nascite assume numeri piuttosto importanti, e a tale proposito la Lorenzin afferma: "Se leghiamo tutto questo all'aumento degli anziani e delle malattie croniche, abbiamo il quadro di un paese moribondo". 
La Lorenzin formula un ragionamento affatto destituito di fondamento: “Se in Italia non nascono più bambini, non può non esserci una correlazione con la crisi economica, per questo il bonus può avere un significato importante per i circa due terzi dei genitori che stanno sotto la soglia di 25mila euro di Isee". 

Bonus bebè raddoppia (forse no): fino a 240 euro allo studio del governo. Quale Isee?

Il ministro poi chiede la collaborazione dei cittadini proprio perché bisogna non sottovalutare la situazione e gli interventi a sostegno da parte del governo per poter esprimere tutta la loro potenzialità devono essere tempestivi ed efficaci. La Lorenzin avverte che se ci sono problemi in alcuni luoghi “invito ai cittadini di segnalarceli: interverremo subito nei confronti dell'Inps”.
Ovviamente la misura del bonus non può mai essere strutturale, in realtà strumenti più efficaci quali, ad esempio, la fortificazione del welfare sono assai più efficaci per consentire anche la coesistenza di lavoro e maternità, cosa che al momento sembra inarrivabile in Italia. 
Poi c'è la questione più sanitaria della fertilità: "le coppie devono capire che decidere di averli (i figli ndr) troppo tardi, oltre i 35 anni, può diventare un problema". "Sono sicura che il premier Matteo Renzi, che ha 40 anni e due figli (in realtà sarebbero tre, ndr) e come me è sensibile alla questione demografica accetterà le mie proposte, che saranno appoggiate nella legge di Stabilità da Ncd". 
La proposta dunque? Soprattutto rafforzata dal Ministro Enrico Costa (Ministro per gli affari regionali e le Autonomie con delega alla famiglia): "Potenziare e rafforzare il bonus bebè rappresenta la direzione giusta e una misura chiave per riavviare il motore delle nascite in Italia". Attualmente il bonus bebè è previsto per i bambini nati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 e la durata del bonus bebè 2016 è di 36 mesi. 
La statistica segnala che negli ultimi 5 anni sono state perse oltre 66mila nascite. Il rilancio delle misure a sostegno della natalità sono determinanti per “tamponare” il fenomeno che sta assumendo proporzioni piuttosto preoccupanti. Importante il budget che in caso di approvazione del provvedimento nelle forme e nei tempi ipotizzati dal ministro Lorenzin verrà messo a disposizione dall'Esecutivo per il rinnovo dell'assegno Inps per i nuovi nati: sul piatto della bilancia andranno altri 2,2 miliardi di euro in aggiunta ai 3,6 già “cantierati” a suo tempo, ma queste cifre potrebbero lievitare in caso di estensione del trattamento anche ai nuclei con reddito complessivo dai 25mila a 30mila euro. 
Le coppie che mettono al mondo un bambino riceveranno un assegno doppio di quello emesso oggi dall'Inps (160 euro) e dal secondo figlio in poi, crescerà fino a 240 euro. Dunque più soldi per dare una mano a chi fa figli ad affrontare le spese. Queste le intenzioni del Ministro Lorenzin, nel progetto (solo di questo si tratta al momento, non c’è ancora niente di certo) ci sarebbe anche l’intenzione di estendere la validità della misura fino al 2020 (per ora il bonus è in programma per i bambini nati fino al 31 dicembre 2017) e quella di alzare la soglia massima ISEE a 30 mila euro all’anno, permettendo così l’accesso al contribuito ad almeno 60 mila famiglie in più.

autore / Luca Lippi
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