Svolta di Twitter anti-crisi, si scrive di più: esclusi link e foto nei 140 caratteri

17 maggio 2016 ore 11:23, intelligo
di Luciana Palmacci. 

Per il fondatore Jack Dorsey il limite di 140 caratteri era “un bel vincolo" che "ispira creatività e brevità". Quando Twitter nacque, nel 2006, gli smartphone non esistevano e molti scrivevano i loro post come messaggi di testo prima di pubblicarli sul loro profilo e quindi dovevano rientrare nel limite di caratteri consentiti dagli sms. Nel giro di due settimane, come scrive l’agenzia Usa Bloomberg, il social, modificherà proprio la sua maggiore caratteristica: non conterà più fotografie e link tra i 140 caratteri consentiti per i suoi post. 
Svolta di Twitter anti-crisi, si scrive di più: esclusi link e foto nei 140 caratteri

Questa novità permetterà di dilungarsi un po’ di più nello scritto senza preoccuparsi se l’allegato (foto o link che sia) riesca ad entrare nel post. Per ora nessun commento dalla società, il cui fondatore a gennaio aveva annunciato che era allo studio un modo per consentire di allungare i tweet. I link al momento occupano fino a 23 caratteri, riducendo lo spazio a disposizione degli utenti che voglio condividere contenuti online. Dall'estate del 2015, con il ritorno di Dorsey alla guida dell’azienda, Twitter ha provato e introdotto numerose innovazioni con l’obiettivo di ottenere nuovi iscritti e accrescere i suoi ricavi, basati quasi esclusivamente sulla pubblicità. Le novità non hanno funzionato molto e Twitter deve ancora fare i conti con una crescita lenta, che rende scettici i suoi investitori e che si ripercuote sul valore dell’azienda in borsa: nell'ultimo anno le sue azioni hanno perso il 61,48 per cento. 

Il 21 marzo scorso il social ha compiuto 10 anni e il New Yorker ne aveva addirittura decretato la morte. Che non se la passi bene è risaputo, ma dalla sua nascita sono cambiate tante cose. Sono aumentati i social network, sono morti i blog e la comunicazione online si è spostata sempre più dalla scrittura alle immagini. Twitter in tutto questo non è rimasto fermo, ma non è riuscito nemmeno a rispondere sempre nel modo giusto al cambiamento. Il tentativo di imitare quello che funziona per altri social, rischia di fargli perdere identità (come ad esempio il voler superare il limite di 140 caratteri).
autore / intelligo
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