Bagnasco, Formigoni: "Cirinnà apre porticina a adozioni gay, per questo ho votato no"

17 maggio 2016 ore 13:30, Adriano Scianca
"La legge Cirinnà apriva un portone alla stepchild adoption. Ncd l'ha chiuso, ma è rimasta aperta una porticina. Per questo ho votato no". A parlare è il senatore Roberto Formigoni, ribelle al Nuovo Centrodestra sul tema delle unioni civili, al quale infatti ha votato no. A IntelligoNews spiega: "Sostengo Renzi, ma mi auguro che questa legge si riveli per lui un boomerang".

Cosa pensa delle parole di Bagnasco?

Bagnasco, Formigoni: 'Cirinnà apre porticina a adozioni gay, per questo ho votato no'
«Sono perfette. Sono parole che corrispondono a verità. Questa legge disegna dei simil-matrimoni. Si scrive unioni civili, ma si pronuncia matrimoni gay, sono dei veri e propri matrimoni. Dal cerimoniale alla presenza di testimoni, le condizioni di nullità, la comunione dei beni... l'unica cosa che non è contemplata è la fedeltà, per il resto sono dei veri matrimoni. Che conseguenza porterà tutto ciò? Che la cultura giuridica europea, che è sostanzialista, dirà, “va bene, voi li chiamate unioni civili, ma sono matrimoni". Renzi e la Cirinnà non hanno avuto il coraggio di dire ai cittadini: “Volete o non volete il matrimonio gay?” Si sono nascosti dietro il termine unioni civili, facendo intendere che avrebbero stabilito i diritti dei conviventi, ma hanno fatto dei veri e propri matrimoni fra omosessuali».

E sulla questione utero in affitto, sollevata da Bagnasco?

«Il timore, in effetti, è che alcuni tribunali diranno che, siccome i matrimoni eterosessuali hanno diritto alle adozioni, allora anche i matrimoni omosessuali, che sono uguali in tutto e per tutto, hanno diritto alle adozioni. E che in questo modo si reintroduca surrettiziamente la stepchild adoption e quindi le adozioni gay, alle quali gli italiani dicono no a larga maggioranza in tutti i sondaggi».

Quella di Bagnasco, tuttavia, sembra una vera e propria smentita della tesi di Ncd sul fatto che questo testo avrebbe fatto da argine all'utero in affitto...

«Come lei sa, io sono uno dei sei senatori che hanno negato la fiducia a Renzi sulle unioni civili. Io sono nettissimamente contrario e ho anche preso una posizione contraria a quella del mio partito. Detto questo, l'azione di Ncd è comunque servita a togliere la stepchild dal testo della Cirinnà. Il testo originario apriva un portone alla stepchild adoption. Quel portone è stato chiuso. Temo che rimanga aperta una porticina. Ecco perché ho votato e continuo a dire no».

Secondo il presidente della Cei, i problemi degli italiani sono altri. Questa preferenza data a certi temi sarà un boomerang elettorale per Renzi?

«Io me lo auguro, perché Renzi ha fatto un'operazione sbagliata. Io sono un sostenitore di questo governo, che sta facendo cose di una certa importanza, ma qui ha sbagliato clamorosamente. Nella sostanza e nella forma. Sulla sostanza ho già detto, sulla forma Renzi ha impedito che si discutesse il testo articolo per articolo, che è un diritto stabilito della Costituzione. Questo è uno dei motivi di incostituzionalità di questa legge, l'altro è che non ha coperture economiche, e per questo mi aspetto che la Corte costituzionale la bocci e prima ancora che Mattarella non la firmi».

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