Giornata contro Omofobia, Fusaro: “Da festeggiare, ma intendiamoci sul significato della parola”

17 maggio 2016 ore 16:25, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, il filosofo Diego Fusaro parla della Giornata mondiale contro l'omofobia fissando alcuni paletti da rispettare e allargando il dibattito alla legge sulle unioni civili, al centro della polemica politica dopo l'approvazione definitiva della legge in Parlamento la scorsa settimana. 

Oggi è la giornata mondiale contro l’omofobia. Che significato attribuisce a questa iniziativa?

“Se è per battersi contro le intolleranze, le discriminazioni e le ingiustizie, ben venga, anzi bisognerebbe istituirne di nuove anche per altri tipi di violenza, come quella contro gli animali. Poi sarebbe necessario individuare le radici che scatenano questi tipi di violenze e analizzarli attentamente. Il problema è cosa intendiamo quando diciamo omofobia? Se intendiamo discriminazioni e intolleranza è giusto lottarci contro ma se l’omofobia diventa una categoria per perseguitare chiunque non faccia sue le rivendicazioni del modello Lgtb, allora diventa un problema”.

E’ sottile il confine tra discriminazione e libertà di pensiero?

“La discriminazione è quando tu rimuovi dei diritti a qualcuno in ragione delle sue opinioni, delle sue credenze o dei suoi gusti sessuali ed è giusto battersi contro queste forme, ma nel nostro mondo diventa omofobo chi pensa anche che per natura esistano uomini e donne, che i figli nascano da un padre e una madre o che la differenza tra uomo e donna sia ontologica e non di scelte soggettive. In questo secondo caso dare degli omofobi è un uso persecutorio della categoria. Se tu dai del fascista o dello stalinista a chi effettivamente dimostra di esserlo è un conto, ma se diventa un modo per zittire chiunque abbia opinioni non allineate con quelle neoliberiste allora diventa in una posizione molto tendenziosa”.

Giornata contro Omofobia, Fusaro: “Da festeggiare, ma intendiamoci sul significato della parola”
Non crede che in queste giornate si finisca per cadere troppo spesso nella retorica?

“Non lo so, francamente non sapevo neanche che oggi fosse la Giornata mondiale contro l’omofobia. Io festeggio Natale, Pasqua, il primo maggio, ma ormai esistono giornate di tutti i tipi, 365 giorni all'anno. Mi fa piacere che ci sia e celebriamola nel modo giusto”.

Dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, ritiene che la legge sull’omofobia debba essere una priorità per il governo Renzi?

“Anche qui dobbiamo intenderci sul significato della parola omofobia. Se intendiamo discriminazioni e violenze c’è già la legge odierna che le punisce, se invece intendiamo una legge che punisce come omofobo chi pensa che la famiglia sia un’istituzione esistente, allora diventa una categoria persecutoria di tipo autoritario e questo cambia tutto. Parliamo di una categoria molto scivolosa, a oggi non ho ancora trovato una definizione puntuale e precisa. Cosa intendiamo per omofobia? Spiegatemi questo e poi ne discutiamo".
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