Fonderie Pisano, la manifestazione finisce nel caos: scontri e proteste

17 marzo 2016 ore 9:01, Andrea Barcariol
Momenti di tensione a Salerno. Un gruppo di manifestanti ambientalisti ha avuto un duro confronto con alcuni operai delle Fonderie Pisano durante un presidio di protesta contro l' inquinamento prodotto dall' impianto che ha riaperto dopo lo stop imposto il mese scorso dalla Regione. Secondo dei testimoni ci sarebbe stata anche un'aggressione ma l'esatta dinamica dei fatti è ancora da chiarire. Ciò che è certo è che una donna, da giorni accampata davanti alle Fonderie di via dei Greci in segno di protesta, è stata trasportata in ospedale. Anche due cronisti di Fanpage.it, che erano davanti allo stabilimento per riprendere le fasi del presidio hanno sporto denuncia. Sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118, oltre alle Forze dell'Ordine. Solidarietà alla donna è arrivata dal sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che ha parlato di «un ignobile e ingiustificabile atto di violenza ed intolleranza». Il primo cittadino si recherà davanti ai cancelli dello stabilimento alle ore 14.45. Vicinanza anche da parte di Lorenzo Forte, presidente del comitato Salute e vita, che lotta per la delocalizzazione delle Fonderie, denunciandone le emissioni inquinanti.

Fonderie Pisano, la manifestazione finisce nel caos: scontri e proteste
«La donna è stata aggredita, prima da un gruppo di 4 o 5 operai, poi da circa 40 che fuoriuscivano dalla fabbrica e che oltre a distruggere tutto ciò che trovavano sulla loro strada, hanno aggredito fisicamente i giornalisti e hanno rincorso alcuni componenti del comitato come lo studente Matteo Zagaria e Massimo Calce, scampati all'aggressione per miracolo, stessa sorte è toccata ad un passante». Solidarietà ai due cronisti è arrivata dall'Ordine dei giornalisti della Campania e dal Sindacato unitario giornalisti Campania, mentre il presidente ed amministratore delegato dell'impresa, Mario Pisano, ha espresso rammarico per l' accaduto e ha auspicato il ritorno ad un clima di serenità per i lavoratori, dichiarandosi disponibile a collaborare con le autorità per una soluzione.
Il caso delle Fonderie Pisano, storica società con quasi due secoli di vita alle spalle, va avanti ormai da due anni. Collocata inizialmente a Baronissi, venne trasferita all'inizio del XX secolo nei pressi della stazione ferroviaria di Salerno, quindi dal 1961 nel quartiere Fratte, zona nord della città. La gran parte dei chiusini italiani proviene da questa società, compresi quelli della capitale. Il Tribunale di Salerno nel 2007 ha ritenuto la società responsabile per danni ambientali ed ecologici.

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