L'Europa va su Marte ma per Renzi "si ferma a Idomeni": sui migranti è stallo nella UE

17 marzo 2016 ore 9:38, Americo Mascarucci
"L'Europa va su Marte ma si ferma a Idomeni dove una mamma è costretta a lavare suo figlio appena nato con una bottiglia d'acqua perché quel bambino è stato partorito in uno dei nostri campi profughi". 
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è stato un fiume in piena nel dibattito alla Camera per le comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio Ue.
 E Renzi approfitta dell’occasione per attaccare ancora una volta l’Europa sul tema migranti, quello in cui sembra latitare di più. 
"Già il fatto che il Consiglio europeo si riunisca per la terza volta in un mese non va bene - ha attaccato il Premier -. Il Consiglio Ue è abituato a prendere decisioni che devono essere eseguite, questo non sta accadendo sulla migrazione ma anche in altri settori, dobbiamo prendere atto che l'ordine del giorno è sempre lo stesso, le istituzioni europee hanno bisogno di nuove idee e di un deciso cambio di direzione. Il primo tema della discussione sui migranti al consiglio Ue - ha ribadito - è dare corso alle decisioni che prendiamo perché gli hot spot sono stati fatti, le riallocazioni e i rimpatri no".

Il presidente del Consiglio va oltre: "La questione migratoria è quella principale nell'agenda di molti Paesi. Ha caratteristiche inedite, ma la sottolineatura che viene fatta dei numeri europei stride con la realtà dei fatti di altri Paesi fuori dai confini europei. Il presidente Mattarella si trova in Africa - ha annunciato il Premier -  ha visitato un campo profughi di centinaia di migliaia di persone; ciò che accade in Turchia è sotto i riflettori, ma non è lo stesso per alcune zone del sud est asiatico o per il Libano e la Giordania. La questione dunque va inserita in un quadro più normale, più logico, ma questo non è possibile in mancanza di attuazione delle decisioni europee su hot spot, relocation, rimpatri". 
L'Europa va su Marte ma per Renzi 'si ferma a Idomeni': sui migranti è stallo nella UE
Renzi ha parlato anche del rapporto con la Turchia. "Non è questa la sede di recuperare il filo storico della relazione tra Ue e Turchia, errori sono stati commessi in passato da alcuni paesi ma il negoziato è un punto diverso. È giusto fare l’accordo con la Turchia ma ci sono principi che sono per noi fondamentali a partire dai diritti umani e dalla libertà di stampa". 
Sul Fiscal Compact, Renzi ha attaccato: "Il Fiscal compact e le sue declinazioni hanno comportato un danno alla direzione politica ed economica dell’Europa e anche dell’Italia. Il principio della flessibilità e quello degli investimenti sono stati letti soprattutto dalla stampa italiana come una richiesta o un gentile cadeau. E invece dopo qualche periodo di polemica appare evidente che la posizione dell’Italia non è tesa a rivendicare qualcosa per sé ma è una posizione che cerca di spostare la direzione politica ed economica della Ue".

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