Ex 5Stelle portano le Comunarie di Roma in tribunale: Raggi a rischio?

17 marzo 2016 ore 16:10, Americo Mascarucci
E' arrivato in Tribunale l'atto di citazione contro le 'comunarie' M5S a Roma. 
Sono tre, per ora, gli ex 5 Stelle esclusi dalle consultazioni per il Campidoglio ed espulsi dal Movimento che hanno deciso di adire alle vie legali. Si tratta di Paolo Palleschi, Roberto Motta e Antonio Caracciolo. 
Quest’ultimo è il docente universitario che era stato escluso a causa delle sue posizioni negazioniste sull'olocausto, mai smentite, anzi sempre rivendicate con orgoglio in nome di un presunto diritto alla ricerca della verità storica. 
Palleschi, che oltre ad essere attivista è anche avvocato, spiega all'Agi: "Questa mattina abbiamo iscritto al tribunale civile di Roma una causa contro il Movimento 5 Stelle rappresentato nella persona di Beppe Grillo. E abbiamo chiesto la dichiarazione di nullità delle espulsioni dal Movimento". Quindi, prosegue Palleschi: "Abbiamo chiesto che il giudice ordini a Grillo la riammissione degli esclusi e quindi la possibilità di ripetere le Comunarie di Roma. Abbiamo chiesto - aggiunge ancora Palleschi - che la cosa venga trattata con urgenza". 
La decisione potrebbe arrivare entro un mese. 
"Ci muoviamo su un piano civilistico -  spiega l’avvocato romano Lorenzo Borré che si occupa della causa - Non sarà una pronuncia di merito, ma il magistrato, in base alla lettura delle carte, dirà se c’è fumus, ovvero se ritiene ci siano elementi di sostegno alle regioni dei ricorrenti".
Ex 5Stelle portano le Comunarie di Roma in tribunale: Raggi a rischio?
E adesso che accadrà?
"E' curioso che il promotore dell'iniziativa sia chi fino allo scorso anno era pubblicamente vicino ad altri partiti. Sembra più che altro una ricerca di visibilità strumentale. Ma a noi queste cose non ci preoccupano, bensì ci preoccupiamo per Roma. Continueremo ad andare avanti per la nostra strada con determinazione per cambiare il volto di una città che merita il proprio riscatto" hanno risposto i parlamentari  5S di Roma.
Certo che annullare le primarie sarebbe un colpo davvero troppo grosso per il Movimento già alle prese con la vicenda di Milano e il ritiro dalla competizione di Patrizia Bedori in seguito agli insulti sessisti ricevuti via web. 
"Noi siamo tranquillissimi, tutto è stato fatto nel massimo rispetto delle regole e con buon senso. Non esiste un diritto alla candidatura e Palleschi, da avvocato, dovrebbe saperlo. Queste persone purtroppo sono alla ricerca di visibilità a vario titolo: ci vediamo in Tribunale" concludono i parlamentari romani del M5S.
Ma quando si finisce in tribunale nessuno può mai dirsi tranquillo. 

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