Ruppe le costole al figlio di 11 anni: condannato a tre anni e sei mesi. Troppo poco?

17 marzo 2016 ore 19:09, Adriano Scianca
Ruppe le costole al figlio di 11 anni: condannato a tre anni e sei mesi. Troppo poco?
Alla storia della caduta in bicicletta, gli uomini delle forze dell'ordine non avevano mai creduto: le fratture non erano compatibili con l'incidente e solo tardivamente, in presenza del padre, il ragazzino aveva raccontato della strana caduta. È così che i carabinieri della Stazione di Camigliatello Silano, a Cosenza, si sono insospettiti circa il ricovero in prognosi riservata di un bambino di 11 anni, che nel 2012 era stato portato in ospedale con diverse lesioni, tra le quali la frattura di alcune costole. Da qui le indagini, che sin da subito hanno seguito la pista delle violenze domestiche. Insomma, a pestare in quel modo il bambino era stato il padre. Oggi quel genitore snaturato è stato arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Cosenza, dopo che l'uomo è stato condannato a tre anni e sei mesi per maltrattamenti in famiglia.

 Le violenze, si è venuto a sapere, duravano da anni. In un secondo momento i militari avevano poi accertato che l’uomo aveva gli stessi comportamenti nei confronti degli altri componenti della famiglia, moglie e figlie minorenni all’epoca dei fatti. Per tali ragioni, a seguito dell’informativa inviata dai militari dell’Arma, l’Autorità Giudiziaria, nel luglio 2013, aveva disposto la misura cautelare dell’allontanamento dell’uomo dall’abitazione di famiglia. L’arrestato, quarantacinquenne, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Cosenza per scontare la sua condanna. Dietro le violenze ci sarebbero stati episodi banali, quali la richiesta di uscire con gli amici per giocare. Le condizioni di malessere vissute dal ragazzo erano emerse anche in un compito in classe consegnato alle insegnanti.
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