Cura “cyborg” per il cuore: è il cerotto bionico che lo ripara dall'infarto

17 marzo 2016 ore 20:55, Adriano Scianca
Cura “cyborg” per il cuore: è il cerotto bionico che lo ripara dall'infarto
Arriva la cura “cyborg” per il cuore. Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Materials, Tal Dvir, dell'università di Tel Aviv, avrebbe ideato un cerotto bionico fatto di cellule cardiache, elettrodi e sensori. L'invenzione permetterà di riparare il cuore dopo un infarto o in caso di insufficienza cardiaca cronica e che potrebbe divenire un'alternativa al trapianto di cuore. Il cerotto può anche essere comandato da remoto in tempo reale, per gestire direttamente nel cuore del paziente il rilascio di farmaci o di segnali che avviano periodicamente la rigenerazione del tessuto cardiaco danneggiato. Nel futuro potrebbe trattarsi di un valido e decisamente meno invasivo sostituto del trapianto di cuore, per riparare organi cardiaci danneggiati da infarto o malattie cardiache. 

Il cerotto è un mix di materiale biocompatibile e di cellule cardiache che ''battono'' integrandosi col cuore stesso su cui viene applicato. Il materiale artificiale comprende elettrodi ed elettrostimolatori che consentono rispettivamente di captare aritmie o altre anomalie e di avviare il rilascio di farmaci a comando. Quindi, il cerotto, grazie ai suoi sensori, può mandare informazioni in tempo reale al medico che può quindi comandare da remoto il rilascio di farmaci se il paziente si sta sentendo male, presenta aritmie o infiammazione cardiaca. Il cerotto bionico un giorno potrebbe funzionare addirittura in modo del tutto autonomo e cioè sentire le condizioni fisiche del paziente e rispondere in maniera adeguata senza l'intervento esterno dello specialista. "Con questo cerotto cardiaco abbiamo integrato elettronica e tessuto vivente", ha spiegato Tal Dvir. "Sembra fantascienza ma è già realtà, e ci aspettiamo che questa invenzione consenta un enorme avanzamento della ricerca in campo cardiologico", ha aggiunto.

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