Il cerotto spia delle infezioni batteriche è smart e si colora

17 novembre 2015 ore 10:25, Americo Mascarucci
Il cerotto spia delle infezioni batteriche è smart e si colora
In arrivo il cerotto smart per la rilevazione delle infezioni batteriche. E’ di ieri la notizia secondo cui in Europa si sarebbe registrato un consistente aumento del consumo degli antibiotici il cui utilizzo sempre più massiccio però starebbe provocando lo sviluppo di nuove famiglie di batteri capaci di resistere ai medicinali per assuefazione da farmaci.

Ma che cos’è il cerotto smart? E’ stato scoperto da un gruppo di ricercatori inglesi facenti capo alla Bath University, è uno strumento capace di rilevare l'effettivo carico batterico presente sulle ferite e a suggerire la dose di antibiotici da impiegare con l’obiettivo di evitare effetti collaterali. 

Come avviene questa rilevazione? E’ resa possibile dalla presenza di micro-sensori e di una particolare carta fluorescente che consente al cerotto di individuare la presenza di infezioni dovute a batteri nei pressi della ferita, distinguendo le specifiche classi batteriche coinvolte nel processo infettivo, indicando così ai medici la strada da seguire in ambito terapeutico.Il funzionamento del cerotto smart risulta piuttosto semplice e si applica come un qualsiasi altro cerotto tradizionale, a seconda della presenza dei batteri esso va ad assumere una particolare colorazione rilevando così le tossine prodotte dai batteri e sviluppando una reazione chimica a contatto con esse.

Effetti: Insomma uno strumento efficacissimo sul piano medico sanitario e altrettanto semplice da utilizzare, grazie al quale sarà più facile individuare la classe di batteri da combattere e soprattutto la cura più efficace e meno dannosa. Evitando così ad esempio che una dose di antibiotici eccessiva possa far ottenere al paziente l’effetto contrario, quello cioè di combattere il batterio creandone di nuovi. 

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