Ritrovata Seat Ibiza ma non il terrorista: la caccia continua anche in Italia

17 novembre 2015 ore 10:43, Americo Mascarucci
Ritrovata Seat Ibiza ma non il terrorista: la caccia continua anche in Italia
E’ caccia alla Seat Ibiza nera con la quale si sospetta possa essere entrato in Italia dalla frontiera di Ventimiglia uno dei terroristi autori degli attentati di Parigi. 
Anzi no, contrordine, la vettura è stata ritrovata a Parigi, quindi non è detto che l’uomo sia realmente entrato in Italia. Anzi è molto probabile che a Ventimiglia non sia mai arrivato e si sia diretto da tutt’altra parte.
Ieri la Polizia stradale aveva diramato le ricerche «a tutte le pattuglie in servizio sulle autostrade del Piemonte e sulla tangenziale di Torino» di una Seat Ibiza nera. Le autorità francesi sospettavano potesse essere uno dei terroristi di Parigi. Il sospettato si pensava potesse essere entrato in Italia dalla frontiera di Ventimiglia. Poi ieri ecco che da Parigi è giunta la notizia del ritrovamento della vettura che quindi non si sarebbe mai mossa dalla Francia. 

"La Seat nera usata dai terroristi che hanno portato a termine gli attacchi di Parigi è stata già ritrovata ieri (domenica ndr) in un quartiere della capitale francese" fanno sapere fonti investigative. E qui tuttavia sorge spontanea una domanda. Ma il presunto terrorista, ammesso che fosse davvero fuggito in Italia, avrebbe usato proprio la vettura sapendo che era stata già individuata? Perché i terroristi sono sì criminali vigliacchi ma purtroppo per noi non sono fessi. E difatti poi, giunta la notizia del ritrovamento della Seat Ibiza nera è iniziata a circolare l’ipotesi che Burgy possa essersi spostato a bordo di una Volkswagen Golf con targa belga anche se pare che non si sarebbe affatto diretto in Italia bensì sarebbe transitato per il Belgio. Insomma la psicosi da attentati rischia di far perdere il controllo anche all’intelligence internazionale che sembrerebbe perdersi in un bicchier d’acqua, o meglio in una Seat Ibiza. 

Anche perché se è vero che subito dopo gli attentati la Francia ha provveduto a chiudere le frontiere come avrebbe fatto il terrorista a passare la frontiera di Ventimiglia? 
Ad ogni modo per il momento il rischio che uno degli attentatori possa trovarsi nel nostro Paese parrebbe scongiurato anche se il condizionale purtroppo resta d’obbligo.  

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