Calcio in prima linea contro il terrorismo, Coni e Figc: "Andare avanti" e "non fermarsi"

17 novembre 2015 ore 10:51, Marta Moriconi
Calcio in prima linea contro il terrorismo, Coni e Figc: 'Andare avanti' e 'non fermarsi'
Le partite di calcio, dopo gli attentati di Parigi, sono diventate sorvegliate speciali, come raccontato per  Juventus-Milan. 
La paura che un altro attentato negli stadi possa verificarsi è alta, ma non fermerà lo sport più amato dagli italiani. 
E il prossimo weekend match come Real Madrid-Barcellona e Juventus-Milan cercheranno di riportarci tutti alla normalità. Anche se saranno competizioni come quelle Chelsea-Norwich City e Tottenham-West Ham che godranno di un'attenzione particolare da parte della sicurezza. La sfida di Torino, per esempio, è già stata oggetto di una riunione e il prefetto Paola Basilone ha immediatamente riunito i vertici delle forze dell’ordine con l’obiettivo di adottare dettagliate misure di sicurezza.
Abituiamoci a vedere aumentato il numero degli steward che sorveglieranno i tifosi sia all’interno dello stadio che all’esterno e controlli minuziosi ai tornelli, ma abituiamoci anche ad avere coraggio. E' questo il messaggio del mondo del calcio che oggi unito ha voluto far sentire la propria voce. 

"L'Italia e il mondo dello sport hanno dato una bellissima risposta, non dobbiamo smettere di pensare e ricordare. La vita va avanti, il mondo dello sport deve andare avanti. Abbiamo la forza della comunicazione, dobbiamo metterla a disposizione per sensibilizzare gli animi": ha detto il numero uno del Coni, Giovanni Malagò riferendosi alle atrocità subite da Parigi avvenute "nell'arrondissement confinante con quello dove vive mia figlia".

Per Malagò poi non si è trattato poi "di un attacco contro lo sport, ma di un un attacco contro tutto, contro la società civile, le nostre abitudini e normalità. L'indomani ho chiamato il mio collega del comitato olimpico francese per dimostrare la solidarietà di tutto il nostro Paese. Siamo in competizione sportiva per la candidatura olimpica del 2024 e ci incontreremo fra due giorni a Praga".

Dunque, in sintesi: i calendari internazionali non la daranno "vinta agli attentatori", salvo "disposizioni diverse dai responsabili di ordine pubblico e sicurezza". 

Anche Tavecchio, a guida della Figc, ha voluto lanciare un messaggio forte contro la strategia della tensione: "Non bisogna fermarsi, è un grave attentato, ma bisogna mantenere la calma e fare quanto previsto. Ieri si è giocato in 15.000 stadi, perché il calcio porta principi sani e quindi bisogna andare avanti. Andremo tutti in Francia, non ci fermeremo”.

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