Il compleanno da regista di Carlo Verdone, dal cafonal alla pisco-commedia (VIDEO-OMAGGIO)

17 novembre 2015 ore 12:27, intelligo
Il compleanno da regista di Carlo Verdone, dal cafonal alla pisco-commedia (VIDEO-OMAGGIO)
Sessantacinque è un numero importante. Non solo perché segna l’età che, in realtà, è solo un fatto anagrafico. Piuttosto è questione di mestiere, esperienza, saggezza e professionalità acquisiti nell’arco di una carriera costellata di successi. E’ il 65 il numero di Carlo Verdone nel giorno del suo compleanno. Nella lunga produzione cinematografica, Verdone è stato capace di una vera e propria “metamorfosi” che ogni volta si è rivelata sinonimo di incassi al botteghino e immutato affetto dal pubblico che continua a seguirlo con lo stesso entusiasmo di sempre. Di personaggi Verdone ne ha raccontati davvero tantissimi, tutti un po’ specchio della società e del quotidiano: dal romano coatto Ivano, al mentalist e logorroico Furio marito di Magda, all’emigrante meridionale muto che rientra in Italia dalla Germania in Bianco, Rosso e Verdone, fino a film con un passo totalmente diverso, più intimo e psicologico come nel caso delle numerose pellicole girate insieme a Margherita Buy (una su tutte: "Maledetto il giorno che ti ho incontrato", con cui riceve cinque David di Donatello, 2 Globi d’Oro e un Ciak d’Oro.), oltre alla trilogia con Giovanni Veronesi in “Manuale d’amore” o l’esperienza con Silvio Muccino ne “Il mio miglior nemico”. 

Ma su tutti, tra i film più recenti, svetta la pellicola da Osca “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino (nel 2013) dove Verdone interpreta Romano, uno dei protagonisti, fino all’ultimo successo in ordine temporale: “Sotto una buona stella” con al fianco Paola Cortellesi: un film che ha letteralmente sbancato al botteghino incassando qualcosa come oltre dieci milioni di euro. 
L’esordio nella sale risale al 1980 con “Un sacco bello” e di lì a breve arriva l’incontro con il grande Alberto Sordi col quale Verdone istaura un sodalizio che lo porterà a essere considerato il suo erede cinematografico. Indimenticabile, solo per citarne uno, il film “In viaggio con papà”. Anche se, come l’attore ha ripetuto in numerose interviste, chi gli ha fatto da maestro è stato Sergio Leone “severissimo ma fondamentale nella mia formazione”.


COMPLEANNO DA REGISTA. Il miglior modo per celebrare un compleanno importante per Verdone è stare dietro la macchina da presa. A gennaio, infatti esce il suo ultimo lavoro che firma da regista e da protagonista insieme ad Antonio Albanese. Il 28 gennaio infatti nelle sale esce il suo “L’abbiamo fatta grossa”. Una trama accattivante, nel solco della commedia all’italiana che Verdone ha saputo rilanciare e reinterpretare secondo il suo stile. Che poi è sinonimo di successo. 

LuBi



autore / intelligo
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