Giubileo osservato speciale, i pericoli per Alfano sono i "droni". "Aree movida" vigilate

17 novembre 2015 ore 12:54, Americo Mascarucci
Giubileo osservato speciale, i pericoli per Alfano sono i 'droni'. 'Aree movida' vigilate
E’ alto l’allarme sicurezza in vista del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco che si aprirà il prossimo otto dicembre. 
Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano fa il possibile per rassicurare gli italiani e i tantissimi pellegrini pronti ad arrivare nella Capitale. Rassicurazioni che arrivano dopo che si è appreso delle numerose disdette da parte di turistiche dal giorno dopo l’annuncio dell’Anno santo straordinario si erano affrettati a prenotare un posto negli hotel della Capitale per stare il più possibile vicini a San Pietro e alle basiliche romane. 
I fatti di Parigi e la minaccia di compiere analoghi attentati anche a Roma, avrebbero spinto tanti stranieri a rinunciare al proposito di venire in Italia come testimoniato da alcuni operatori turistici che si sono visti disdire numerose prenotazioni proprio nelle ultime ore. 

Dal Viminale, come detto, Alfano cerca di smorzare la tensione annunciando la messa  in campo di "24mila persone in divisa, tra Roma e provincia, che presidiano la città e la periferia. In arrivo anche altri mille uomini delle Forze armate, mentre il prefetto può già contare su 1.226 militari dell’operazione Strade sicure”. 
 “Questo - ha spiegato il Ministro - non per presidiare dal punto di vista militare, ma per aumentare i presidi fissi. La vigilanza rafforzata riguarderà nei prossimi mesi siti francesi, obiettivi vaticani, centri di aggregazione turistica, 12 aeree del centro storico di maggiore frequentazione e aree dedicate alla movida: un piano assolutamente significativo"

Alfano tuttavia ha evidenziato come  "nella nostra società moderna il rischio zero non esista. Il sistema della prevenzione messo in piedi dal Viminale servirà ad evitare il verificarsi di un evento, ma non servirà ad azzerare il coefficente di rischio”. 
Come dire; il Governo ce la sta mettendo tutta per scongiurare il rischio attentati ma purtroppo non è possibile affermare con certezza che questi non si verificheranno. Non sarà forse il caso di imporre una stretta anche sull’accoglienza ? 

Alfano non è della stessa idea: “L’Italia non ha sbagliato le politiche dei decenni passati e quindi non abbiamo le periferie francesi piene di immigrati che spesso non sono integrati – ha spiegato - ora in risposta ad una domanda sulla necessità di cambiare la Costituzione sui poteri straordinari del presidente in caso di minaccia allo Stato auspicata ieri dal presidente francese Hollande applichiamo le stesse misure di prevenzione personale che avevamo per i mafiosi, consideriamo reato il fatto stesso di andare a combattere all'estero, abbiamo fatto decine di espulsioni, abbiamo avuto risultati importanti sulle prevenzione”. 

Ma come conciliare il rafforzamento degli organici e il potenziamento delle misure di sicurezza con la presunta riduzione degli stanziamenti per le forze dell’ordine denunciata a più riprese dall’opposizione: “Arrivato al Viminale col blocco del turn over, l'abbiamo prima dimezzato, poi dal 2016 quelli che andranno in pensione potranno essere sostituiti da giovani poliziotti”sottolinea Alfano. 

Intanto però la paura cresce e vedere tanta Polizia in azione sulle strade della Capitale nei punti considerati maggiormente a rischio, pur confortando le persone da un lato, dall’altro non fa che ricordare come sia ormai diventato impossibile vivere nella normalità. 

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