Parigi, Torriero: "Il Papa smetta di chiedere scusa: è la sinistra la vera sconfitta"

17 novembre 2015 ore 15:18, Fabio Torriero
Parigi, Torriero: 'Il Papa smetta di chiedere scusa: è la sinistra la vera sconfitta'
Liturgia del pianto, lacrime di coccodrillo, saga dell’ipocrisia: adesso tutti, in tv, sui giornali, sulla rete, rinnegano il buonismo, l’immigrazione facile, l’integrazione folle, la democrazia totale e felice; tutti usano parole di “destra” (ordine, legalità, frontiere vigili, mandare via i clandestini, reazione); adesso tutti evocano i valori dell’Occidente, i valori della cristianità, il primato della nostra cosiddetta identità (che non c’è più da tempo; a parte la difesa di uno stile di vita edonista, l’Europa è soltanto un mega-agglomerato di interessi economici e finanziari). Adesso tutti evidenziano l’incompatibilità sostanziale dell’Islam, se applicato alla lettera, rispetto alla nostra tradizione. Adesso tutti parlano di guerra. Poi ovviamente, tornerà “la normalità indifferente” e torneranno i vecchi schemi ideologici. 

Certa destra, non fa fatica, è sempre stata belligerante e di pancia. Certa sinistra nostrana, invece, farà più fatica: dopo una prima fase, tornerà se stessa, ricomincerà, come per il Kosovo, ad analizzare la situazione europea, a fornire chiavi di interpretazione, e a declinare l’eventuale scontro armato o di terra nei luoghi del Califfo, nei tanti modi politicamente e culturalmente corretti a disposizione: guerra umanitaria, guerra di polizia internazionale etc. 
E Renzi ha e avrà un problema non da poco: prima o poi dovrà rispondere all’invocazione, alla richiesta di aiuto solidale di Hollande. E successivamente di Obama. E come si metterà, quando alle parole dovrà necessariamente far seguire i fatti? Ebbene sì, la sinistra, sia sul piano politico, sia sul piano culturale, dopo Parigi, è la vera sconfitta a 360 gradi. E almeno dai suoi più importanti rappresentanti mediatici e non solo, ci aspettiamo un mea culpa vero, autentico. Ecco su cosa (qualche caso concreto): 

1) Il buonismo deve essere bandito da ogni approccio legislativo riguardo la sicurezza. Iper-garantismo liberale, umanitarismo socialista e melassa cristiana, hanno fatto solo danni. Bisogna ristabilire subito la certezza del diritto, della pena e della detenzione. Chi sbaglia paga, dal cittadino italiano, dall’italianizzato, all’immigrato;  

2) L’immigrato clandestino deve essere cacciato dall’Italia (ed è indifferente se i terroristi arrivino da fuori con i barconi o stiano già dentro). Le Moschee vecchie e nuove, devono essere monitorate e controllate (la lingua italiana durante i sermoni degli Imam; la legittimità degli stessi Imam da verificare in modo serio; i figli degli islamici nelle scuole pubbliche); 

3) Basta con quel continuo arretramento culturale e identitario nelle scuole, nei posti di lavoro (il Crocifisso, il Natale etc), che per uno sbagliato senso di rispetto, e un concetto di democrazia sbracata, ci porta a vergognarci di noi stessi; 

4) La società multiculturale, multi-religiosa, non esiste. E’ un artificio ideologico. O dà luogo al nulla globale, agli apolidi, agli schiavi-atei strumenti del sistema economico, o si traduce nella vittoria delle identità più forti e più coese (in questo momento, gli islamici); 

5) Cominciamo a parlare di “immigrazione compatibile” con noi e immigrazione incompatibile. Il culto del fratello universale, del povero rifugiato in fuga da guerre e dalla fame (parto pure di un lessico astratto che Santa Romana Chiesa contribuisce a diffondere, lasciando colpevolmente allo Stato laico-progressista il peso della gestione degli esodi), deve finire. E’ incompatibile chi non si integra con le nostre leggi e chi non accetta “il primato della casa che accoglie” (legalità più identità): che nel nostro caso è la identità classica, cristiana e occidentale. Aveva ragione in proposito il Cardinale Biffi, ponendo la questione islamica (una religione a forte vocazione egemonica); 

6) E’ vero che l’Occidente dalla prima alla seconda guerra mondiale (inglesi e francesi in testa), in Medio–Oriente ha prodotto il terrore: creando Stati artificiali, finti, a tavolino e ponendo le premesse per tutti i conflitti odierni, ma è anche vero che arabi, saraceni, ottomani e compagnia cantando, hanno sempre tentato di invadere e colonizzare l’Europa (altro che pacifica convivenza), e che sono stati sconfitti da una Cristianità allora coraggiosa (si pensi alla battaglia di Lepanto, fino alla causa reale delle Crociate); 

 7) Perché papa Francesco continua a chiedere scusa, addossandosi colpe che dovrebbero assumersi, ancora una volta, quegli Stati e quelle forze economiche-mondialiste che, guarda caso, oggi vogliono portarci, con la scusa dell’Isis, alla guerra per conto terzi tra Obama e Putin?

 Io credo ancora che occorra distinguere nettamente tra guerra senza quartiere al terrorismo (di matrice islamica), che va avviata immediatamente, e guerra di religione contro una religione, l’Islam, usata da pazzi sanguinari, per scopi politici ed economici. I medesimi scopi (i pozzi petroliferi, il gasdotto, il controllo delle fonti energetiche), che i registi della nuova guerra mondiale perseguono.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]