Cosa è successo davvero a Ylenia Carrisi? Spunta un camionista

17 novembre 2015 ore 16:39, Americo Mascarucci
Cosa è successo davvero a Ylenia Carrisi? Spunta un camionista
A distanza di ventidue anni si riapre il giallo intorno alla scomparsa di Ylenia Carrisi, la figlia di Albano e Romina Power che sparì da New Orleans alla fine del 1993. 
Emerge ora una nuova pista che potrebbe imprimere  una svolta alle indagini.
La ragazza infatti potrebbe essere stata uccisa da un camionista mentre faceva l’autostop. Una tesi che potrebbe essere confermata dall’esame dei Dna di Albano e Romina prelevati dall'Interpol che saranno confrontati con quello di una donna giovane, le cui ossa furono rinvenute in Florida nel 1996. 

A dare impulso a nuove indagini le rivelazioni di un camionista, Keith Hunter Jesperson, il quale avrebbe raccontato di aver ucciso una ragazza incontrata in una stazione di servizio di Tampa, proprio in Florida, che si faceva chiamare Suzanne, il nome che Ylenia aveva scelto durante la permanenza negli Usa. 
Gli investigatori della Florida dunque proveranno ora, attraverso l’esame dei Dna dei genitori, a dare un’identità a quelle ossa nella speranza di dimostrare che si tratti proprio di Ylenia.  
Il prelievo del Dna è avvenuto una ventina di giorni fa a Cellino San Marco (Brindisi) dove il cantante risiede. Albano conferma: "E' così, ma non ho davvero argomenti su questa storia, è dolorosa, amara. I carabinieri ci hanno chiesto questo accertamento, noi lo abbiamo fatto. Ora vediamo che succede”. Romina invece è stata raggiunta negli Usa dove si trova in questo periodo.

Nel 1996 Jesperson ha confessato di aver ucciso una ragazza conosciuta in una stazione di servizio di Tampa, in Florida. La giovane, che si faceva chiamare Suzanne, zaino in spalla, stava cercando di raggiungere la California o il Nevada. In quel periodo, secondo gli investigatori statunitensi, Ylenia Carrisi frequentava un artista di strada di New Orleans, che fu anche sospettato di omicidio, ma soprattutto era solita farsi chiamare proprio con questo nome: Suzann".
Lo sceriffo di Palm Beach avrebbe continuato per anni a cercare il nome e il volto da associare alle ossa ritrovate a Holt, in Florida, ricostruendo, grazie all'aiuto di un perito, il volto della donna che sarebbe di una somiglianza incredibile con il viso di Ylenia tanto da far scendere in campo l'Interpol. 
Insomma stavolta si potrebbe davvero essere ad un passo dalla verità. 
E' ciò che sperano Albano e Romina ormai rassegnati a riavere la figlia viva ai quali però potrebbe essere di sollievo recuperare le ossa di Ylenia da tumulare in una tomba su cui portare dei fiori. 

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