Tecnica anti-tumore «taglia e cuci» del Dna: l'esperimento cinese

17 novembre 2016 ore 14:08, Andrea Barcariol
I confini della scienza si allargano sempre di più. Per contrastare una forma aggressiva di tumore del polmone, per
la prima volta, in Cina è stato compiuto sull'uomo un intervento sperimentale con la tecnica 'taglia-incolla' del Dna, la Crispr-Cas9.
È accaduto nell'università cinese Sichuan, a Chengdu, grazie a un gruppo guidato dell'oncologo Lu You. Le cellule immunitarie dell'uomo sono state prelevate e modificate disattivando una proteina che funziona come un freno, in questo modo sono diventate più aggressive contro le cellule del tumore e poi trasferite nello stesso individuo. Secondo quanto pubblicato dalla rivista scientifica Nature, l’intervento era stato posticipato di un paio di mesi per consentire al laboratorio di moltiplicare le cellule modificate che sarebbero servite allo scopo.

Tecnica anti-tumore «taglia e cuci» del Dna: l'esperimento cinese
L'avveneristica tecnica del “taglia-incolla” aveva inizialmente suscitato perplessità soprattutto sul piano etico dal momento che inizialmente era stata utilizzata in una prima fase per manipolare embrioni umani. L'intervento è stato condotto con l'autorizzazione del comitato etico. Per rispettare la privacy del paziente gli oncologi non hanno dato notizie sulle sue condizioni, ad eccezione del fatto che ha ricevuto due infusioni di cellule. Ora gli stessi ricercatori stanno trattando dieci persone, ognuna delle quali dovrebbe ricevere da due a quattro infusioni. Obiettivo di questa prima fase della sperimentazione è verificare la sicurezza della terapia, accertando che non causi effetti avversi. La rivista scientifica “Nature Methods” aveva definito “ottimi” i test su topi da laboratorio.
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