Sì della Camera al Decreto fiscale: addio Equitalia ma anche alla norma salva P.Iva

17 novembre 2016 ore 10:08, Luca Lippi
Con  272 sì e 137 no la camera ha convertito in legge il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio. Il testo "blindato" passa ora al Senato per l'approvazione definitiva, dato che garantisce coperture per circa 4,4 miliardi di euro alla Manovra.
Cosa stabilisce il decreto
dispone la cancellazione di Equitalia e la rottamazione delle cartelle, ma anche la voluntary disclosure bis, con una platea ampliata di violazioni fino al 30 settembre 2016 regolarizzabili entro il 31 luglio 2017, una serie di semplificazioni fiscali e l'addio agli studi di settore, con l'arrivo dell'indice di affidabilità.
tutti argomenti di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi.
Inoltre c’è il nuovo spesometro trimestrale, in vigore dal 1° gennaio 2017, che prevede la comunicazione trimestrale telematica delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche Iva anziché dell'elenco clienti e fornitori ed un credito d'imposta di 100 euro.
E ancora: 
-Potenziamento del Fondo per l'occupazione di 592 milioni per l'anno 2016, comprensivo degli ammortizzatori sociali in deroga. 
-Bonus per i Comuni che accolgono migranti pari a 600 milioni. 
-Bollo virtuale per le spese dei professionisti e gli assegni circolari, slittamento della scadenza per la consegna del CUD al 31 marzo, 
-Innalzamento del limite per i rimborsi fiscali senza richiesta di garanzie bancarie da 15 mila a 30 mila euro, taglio delle sanzioni per la mancata dichiarazione -IVA trimestrale (2 euro per ogni fattura omessa o errata con un massimo di 1.000 euro a trimestre ed una sanzione dimezzata con un tetto di 500 euro a trimestre se si corregge l'errore entro 15 giorni). 
-La vigilanza del Ministero dell'Economia sui fondi concessi alla Campania(600 milioni) per ripianare il suo debito verso la società di trasporto ferroviario regionale EAV ed un finanziamento di 16 milioni per la riqualificazione della strada provinciale Rho-Monza. 
-Sbloccati 11 milioni dai risparmi di spesa dell'Autorità anticorruzione (ANAC) che possono essere ora usati per il ruolo potenziato dell'autorità.
-Diritti Tv gestiti dalla Figc ed incorporazione del vecchio Fondo per la promozione dello sport nell'ambito della federazione, con una dotazione pari al 10% dei diritti TV complessivi. 
-Tax Credit per il Cinema maggiorata di 30 milioni, con un raddoppio rispetto alla dotazione, che porta le risorse complessive a 200 milioni di euro nel 2016.

Sì della Camera al Decreto fiscale: addio Equitalia ma anche alla norma salva P.Iva

Cosa non è passato?
Non è passata la norma che consente di "spalmare" in più anni gli apporti al Fondo di risoluzione delle banche e quella che dispone l'innalzamento della soglia per l'obbligo di trasformazione in SpA delle banche popolari da 8 a 30 miliardi. 
Non sono passate inoltre le norme per la deroga di 2 anni al regime dei minimi, quelle per l'Ilva e per la liquidazione dell'Expo.
La deroga di due anni per il regime dei minimi non è passata a causa di un buco nelle coperture scovato dalla Ragioneria generale dello Stato. 
La norma serviva a consentire ai freelance e ai piccoli imprenditori di non dovere rinunciare per forza al regime forfettario in caso di superamento della soglia di fatturato prevista. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]