Meningite: migliora ragazza di Cecina. Appello Saccardi: "Ancora non si vaccinano"

17 novembre 2016 ore 10:49, Adriano Scianca
Si parla ancora di meningite. E, di nuovo, della mancanza di un'adeguata vaccinazione. Le condizioni della studentessa di 20 anni, residente a Cecina, ricoverata nel reparto di Rianimazione all’ospedale di Livorno con una diagnosi di sepsi meningococcica di tipo C, sembrano migliorare.  L'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi ha però rivelato che “dalle ultime verifiche sembra che non fosse vaccinata e questo è un nuovo allarme che ci induce ad invitare tutti davvero a vaccinarsi. Ci auguriamo che anche le persone più giovani capiscano che la vaccinazione è importante. Siamo comunque felici che le condizioni della ragazza migliorino, speriamo che ne sia fuori il prima possibile e a lei facciamo tutti i nostri auguri ed in bocca al lupo”. 

Meningite: migliora ragazza di Cecina. Appello Saccardi: 'Ancora non si vaccinano'


A chi chiedeva se sia necessario un richiamo del vaccino ogni cinque anni, come sostenuto da alcuni medici, Saccardi ha osservato che “è consigliabile alla luce degli ultimi fatti e degli ultimi eventi, anche se i casi di meningite delle persone vaccinate ci hanno dimostrato che il vaccino, anche trascorsi cinque anni, per lo meno rappresenta uno schermo importante per le conseguenze del batterio. Abbiamo parlato con i medici di medicina generale e con i pediatri - ha concluso - e faranno una azione di sensibilizzazione sull'eventuale possibilità di rivaccinarsi trascorsi cinque anni”. 

Da inizio 2015 a oggi in Toscana sono stati 56 i casi di meningite da meningococco C notificati, con 11 persone decedute. In particolare nel 2015 sono stati registrati 31 casi con 6 decessi, nel 2016 finora 25 casi e 5 decessi. I dati sono stati diffusi dalla Regione Toscana. Nel 2015, si spiega sempre dalla Regione, complessivamente i casi di meningite sono stati 38: a quelli del tipo C si aggiungono 6 casi di meningite B, 1 di W e un altro non noto. Registrato anche un decesso per il ceppo B. Nel 2016 ad oggi i casi notificati complessivamente sono 34: oltre a quelli del ceppo C, 6 B, 1 W, 1 X, uno non tipizzabile. I decessi sono stati tutto per il tipo C. La sepsi meningococcica, quella che ha colpito la ragazza di Cecina, è la più pericolosa, perché determina l’infezione diffusa del sangue, con la necrosi dei tessuti che può portare all’amputazione e nei casi più gravi alla morte. Il suo tasso di mortalità arriva al 40%. 
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