Responsabilità medici e tutela pazienti, Lorenzin: "Serve per poter far causa"

17 novembre 2016 ore 12:10, intelligo
Sì alla responsabilità del medico, siamo all’approdo a Montecitorio per il varo definitivo.  Per il ministro della Salute Lorenzin, al Forum Meridiano sanità, "il disegno di legge che sarà approvato in questi giorni al Senato permetterà ai pazienti di poter far causa qualora ritengano di aver subito il torto, causato da dolo o colpa grave del medico o dell'operatore sanitario, come già oggi, ma nello stesso tempo alleggerirà il problema dei premi assicurativi dei medici, soprattutto per alcune categorie, come i ginecologi e gli ortopedici, per i quali i premi sono arrivati a livelli insostenibili". Si tratta d'altronde di sacrosante esigenze di tutela e di sicurezza dei cittadini e, nello stesso tempo, di sicurezza e dignità dell'intero mondo delle professioni sanitarie. Per Lorenzin infatti la nuova legge consentirà ai pazienti "di rifarsi sulla struttura sanitaria".  Come ebbe modo di dire il senatore Lucio Romano era "una risposta alla deriva della medicina difensiva e ai suoi elevatissimi costi". 
Ma vediamo nello specifico gli effetti della legge: 
Responsabilità medici e tutela pazienti, Lorenzin: 'Serve per poter far causa'
 
Effetti penali: sul fronte della responsabilità penale il testo prevede l'inserimento dell'art. 590-ter nel codice penale, in base al quale “l'esercente la professione sanitaria che provoca la morte o la lesione personale del paziente a causa della sua imperizia risponde dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose soltanto in caso di colpa grave. Tale colpa però viene esclusa quando il medico agisce nel rispetto delle buone pratiche clinico-assistenziali e delle raccomandazioni previste dalle linee guida”.
Effetti civili: sul fronte civile viene istituito un doppio percorso all’interno del quale la responsabilità è contrattuale per le strutture sanitarie (pubbliche e private) ed extracontrattuale per i medici, sia che svolgano la propria attività presso le strutture sanitarie pubbliche o private, sia in rapporto convenzionale con il servizio sanitario nazionale. “La responsabilità di tipo extracontrattuale comporta consequenzialmente l'inversione dell'onere della prova (a carico del paziente) e la riduzione della prescrizione a 5 anni in luogo che 10”.
autore / intelligo
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