Da Presidenziali Usa al referendum: per Bruxelles è sempre allarme hacker russi

17 novembre 2016 ore 12:43, intelligo
di Stefano Ursi

Mentre infiamma, a meno di venti giorni dalla data del Referendum Costituzionale, la campagna degli opposti schieramenti, sale all'agone mediatico la questione dei timori di interferenze telematiche, in particolar modo di hacker russi, sugli esiti delle consultazioni. Dopo che si era temuto per un intervento sulle elezioni americane, oggi si legge sui media web che da Bruxelles filtrerebbero indiscrezioni secondo cui potrebbe esistere questa possibilità anche ad altre tornate elettorali e al Referendum Costituzionale. Al momento si tratta solo di tumori e di voci che si rincorrono e su cui non è possibile fare alcuna previsione, visto che non è, come detto, la prima volta che in occasione di una ricorrenza elettorale o di una consultazione pubblica si fa riferimento alla possibilità di attacchi o di cyber-interferenze da parte di entità straniere. Intanto il Comitato per il Si ha denunciato nella giornata di ieri di aver subito un attacco informatico, la cui matrice però non è ancora conosciuta; sulla pagina Facebook del Comitato si poteva leggere un post: “Il nostro sito Internet sta subendo in queste ore un attacco informatico massiccio: non possiamo pubblicare contenuti e gli utenti non possono accedere. Far tacere una voce non aiuta le ragioni di nessuno. Comunque, non sarà questo a fermarci”.

Da Presidenziali Usa al referendum: per Bruxelles è sempre allarme hacker russi
In queste ore dal Comitato emerge la volontà di fare luce sugli attacchi e di individuare i responsabili degli attacchi, che verranno denunciati alle autorità di pubblica sicurezza. "Far tacere una voce non aiuta le ragioni di nessuno". L'ambito dello scontro sulle ragioni del si e del no al quesito referendario, dunque, si sposta anche nella dimensione telematica e l'intensità delle schermaglie non pare voler perdere di forza. E questo non stupisce vista la enorme importanza che hanno assunto i social networks nelle competizioni elettorali e in generale nella ricerca di consenso. Non è infatti secondario l'aspetto web nella considerazione dell'esito di una consultazione, visto che oggi la maggior parte delle informazioni e della propaganda passa per la rete e per i social, che dunque potrebbero oggetto delle attenzioni di più parti.
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