Tiziana Cantone, parla Bruzzone: "Doveroso aver sentito l'ex. Fondamentale autopsia psicologica"

17 novembre 2016 ore 13:00, Adriano Scianca
"L'ex fidanzato di Tiziana Cantone? È ascoltato come persona informata sui fatti, ma sicuramente aveva qualcosa da riferire". La criminologa Roberta Bruzzone commenta così le novità nelle indagini sul suicidio della giovane il cui video hard era diventato virale, fino a portarla al suicidio. E a IntelligoNews spiega: "Nell'indagine per istigazione al suicidio bisognerà procedere a una autopsia psicologica".

L'ascolto dell'ex fidanzato di Tiziana costituisce una qualche novità nell'indagine?

«Sicuramente l'ascolto di questa persona è indispensabile anche in virtù di quello che aveva affermato la madre. Serviva capire cosa avesse da dire questa persona, anche per comprendere il legame tra i due. Lui è stato sentito come persona informata sui fatti, non c'è nessuna indagine a suo carico. Ma sicuramente aveva qualcosa da riferire: è stato il compagno di Tiziana, ne avrà condiviso tanti aspetti e tante problematiche. Ritengo doverosa la decisione di sentirlo».

Tiziana Cantone, parla Bruzzone: 'Doveroso aver sentito l'ex. Fondamentale autopsia psicologica'

A che punto è adesso l'indagine?

«Ci sono due strade aperte. Una è l'indagine per diffamazione, in cui è stata chiesta l'archiviazione. Poi c'è l'altra per istigazione al suicidio, molto più delicata e complessa, che è ancora in essere e su cui bisognerà fare degli approfondimenti».

Secondo l'ex fidanzato, era stata Tiziana a diffondere i video e i quattro destinatari dei filmati non li avrebbero divulgati.

«È quello che al momento emerge dall'inchiesta. Il magistrato che aveva aperto l'indagine per diffamazione nei confronti dei partecipanti alla chat di WhatsApp questa cosa l'ha verificata e non a caso ha chiesto l'archiviazione. La versione che sta riferendo l'ex compagno trova riscontri. Anche se so che la madre di Tiziana farà opposizione, sembra in effetti che sia stata lei a caricare contenuti sessualmente espliciti sulla chat e da lì non sarebbero usciti».

Senza voler gettare un'ulteriore croce addosso a una ragazza che ha già pagato con la vita, possiamo però dire che Tiziana ha sottovalutato la viralità di certi messaggi?

«Di Tiziane Cantone in circolazione ce ne sono centinaia di migliaia. L'abitudine di scambiarsi materiale sessualmente esplicito fai da te è diffusissima. Ed è una moda molto pericolosa. Mi auguro che le donne abbiano imparato qualcosa da questa vicenda. Guardi che la polizia postale è subissata da denunce di questo genere. Inizialmente si producono questi video in maniera volontaria, poi diventano anche motivo di estorsione o ricatto. Nessuno vuole colpevolizzare Tiziana Cantone, ma questo tipo di condotta è rischiosissima».

L'ex fidanzato ha anche detto che era innamorato pazzo di Tiziana e che lei era andata ad abitare da lui perché in rapporti difficili con la madre. Questo contesto affettivo andrà ricostruito, per giungere a capo dell'indagine...

«L'inchiesta serve a capire tante cose, che vita aveva, che percorso personale ha fatto. Forse è incappata in certi scenari anche in virtù di una fragilità umana pagata a carissimo prezzo. Nell'indagine per istigazione al suicidio bisognerà procedere a una autopsia psicologica. Sarà fondamentale per poi procedere nell'indagine. Bisogna capire bene chi era Tiziana. Anzi, bisogna cominciare proprio da lì».
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